CATANIA – Si ragiona sull’Amt. Dopo una lunga fase concitata, che ha visto un duro braccio di ferro tra i sindacati autonomi, i vertici dell’azienda e l’amministrazione comunale, sembra sia arrivata la fase della “distensione”, sebbene permangano le condizioni precarie a livello finanziario della società che gestisce il trasporto pubblico. Una recente riunione a Palazzo degli Elefanti ha scongiurato lo sciopero che era stato annunciato, ma restano forti le preoccupazioni per l’assetto futuro.
“Dopo quello del 29 aprile, in cui abbiamo incontrato il sindaco Bianco, che ha preso impegni ben precisi che dovranno essere rispettati non oltre la prima decade del mese di giugno 2017 – affermano i segretari di Fast Confsal e Faisa Cisal, Giovanni Lo Schiavo e Aldo Moschella- le Segreterie ieri hanno avuto un secondo incontro per cominciare a tracciare insieme alla proprietà (il Comune di Catania è socio unico dell’ex partecipata) i punti cardine per rilanciare l’AMT Spa Catania e hanno ribadito di trovare la necessitò che vengano trovate, nell’immediatezza, le soluzioni al principale problema di natura economico/finanziario che di fatto non dà respiro all’azienda e quindi ai lavoratori”.
Alcuni fondi governativi, secondo quanto riportato dai sindacalisti, dovrebbero arrivare entro la fine di maggio, data in cui dovrebbe essere conclusa la chiusura del contenzioso con la Regione Siciliana. “Si è anche ridiscusso del futuro del TPL a Catania come area Metropolitana e di un’eventuale possibilità di creare con la Ferrovia Circumetenea – continuano – un unico gestore per tutta la provincia, anche se questo è un progetto molto importante ed ambizioso che non ha tempi brevi, potrebbe nel tempo essere una soluzione la collaborazione delle due Aziende”.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il discorso di un’eventuale acquisizione di parte dell’Amt da parte di Busitalia, “Se l’Azienda sarà messa in condizioni di poter operare non ha l’obbligo di cercare altri soci” – sottolineano ancora i sindacalisti che chiedono di avere, nel più breve tempo possibile, un incontro al Comune tra Assessore, il consiglio di amministrazione di Amt e le organizzazioni sindacali “per riaprire il dialogo e cominciare a trattare i problemi per l’adeguamento della rete, e le problematiche legate al servizio. L’Assessore Andò ci ha comunicato che si sta provvedendo alla nomina del Direttore Generale, figura molto importante per l’Azienda – aggiungono, prima di avvisare che, nel caso in cui non fossero rispettati gli impegni “riattiveremo le procedure di sciopero a tutela di tutti i lavoratori dell’Amt . concludono – e per i cittadini catanesi ormai senza un funzionale servizio di trasporto”.
Sulla questione Amt, interviene anche la Uil che chiede di rilanciare il comparto, a cominciare dall’azienda di Catania. “Amt a Catania è un’impresa-simbolo di questa Sicilia, di questa Regione, che dovrebbe puntare sulla mobilità sostenibile e sui trasporti per esaltare le proprie potenzialità ha detto Fortunato Parisi, segretario generale della Uil di Catania, intervenendo a Cefalù nel corso dell’Assemblea regionale della Uil Trasporti Sicilia. Invece, mortifica giornalmente il trasporto pubblico e gli operatori del settore. Amt lotta per la sopravvivenza. Studenti, pendolari, casalinghe, pensionati, lavoratori hanno già conosciuto nei mesi scorsi gli effetti della paralisi dell’Azienda. Amt deve vivere e merita rilancio. Per assicurarle presente e futuro, stiamo conducendo con determinazione una battaglia di civiltà offrendo idee, disponibilità al confronto. E scendendo in piazza, nelle strade, se questo serve!”.

