Ancora sangue sulle strade catanesi |Morto un trentenne di Scordia

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Ancora sangue sulle strade catanesi |Morto un trentenne di Scordia
La vittima, Giuseppe Gambera

La procura di Caltagirone ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima, Giuseppe Gambera (nella foto).

Sulla Sp 29
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SCORDIA – 2 Giugno di lutto per la comunità di Scordia. Ieri sera, venti minuti dopo la mezzanotte, Giuseppe Gambera è morto a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto nella famigerata strada provincia Sp 29/2, in contrada Fico. Stava viaggiando su una Lancia Y quando si è scontrato con una Grande Punto con a bordo 4 persone, 2 uomini e due donne di Palagonia. L’impatto per il giovane trentenne è stato fatale.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Scordia e i militari del reparto radiomobile di Palagonia che hanno effettuato i rilievi e stanno indagando per ricostruire la dinamica del sinistro. La magistratura di Caltagirone ha aperto un’inchiesta: la procura ha, inoltre, disposto l’autopsia sul corpo di Gambera che sarà effettuata mercoledì prossimo.

I passeggeri della Grande Punto sono stati tutti ricoverati all’Ospedale di Militello in Val di Catania. Per loro solo qualche ferita ma nessuno è in gravi condizioni di salute.

La bacheca Facebook di Giuseppe in queste ore si è trasformata in un luogo dove sfogare dolore e cordoglio. “Non posso crederci – scrive Lory – Giuseppe il ragazzo dal cuore tenero, riposa in pace”.  “La notizia mi ha spiazzata” scrive incredula Loredana. E c’è anche chi non trova le parole e lascia un “cuore” o un semplice “Ciao Peppe”.

A pochi chilometri di distanza lo scorso scorso agosto, sempre a causa di un incidente in auto, perse la vita dopo giorni d’agonia in ospedale Angela Maria Politino, studentessa 27enne di Palagonia. E sempre su Fb c’è chi rivolge il proprio pensiero alle famiglie delle vittime della strada. Asflato che miete sangue, soprattutto di ragazzi nel pieno della loro giovinezza. “Troppi giovani – scrive ancora Loredana – che si spengono…..riesco solo ad immaginare le povere famiglie doloranti …….penso sia atroce…

E non resta che la memoria ad alleviare le cicatrici del lutto, soprattuto per la giovane moglie del trentenne che da pochissimo lo aveva reso padre. E forse a Giuseppe piacerebbe essere ricordato dalla sua bambina così, con l’immagine descritta in una foto caricata sui suoi album, una citazione tratta dal film Blow. Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso, e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle“.


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