PALERMO- Regione sotto tutela di “nuclei speciali antimafia”, che risponderanno alla Presidenza, col compito di controllare appalti, forniture, convenzioni, ribassi di gare pubbliche e regolarità nelle certificazioni. E’ la risposta del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, alla minaccia subita ieri, con il sistema di sorveglianza di Palazzo d’Orleans che ha intercettato una busta intimidatoria con all’interno una cartuccia da mitraglietta destinata proprio al presidente della Regione. Crocetta ha portato le misure “antimafia” nella giunta, convocata d’urgenza a Palazzo d’Orleans. Gli uffici speciali saranno istituiti attraverso apposite direttive e verificheranno le attività dei dipartimenti della Regione, degli enti controllati, degli uffici periferici, e delle Aziende sanitarie provinciali.
I responsabili delle “unità di controllo e legalità”, così le definisce Crocetta, costituiranno poi un coordinamento alle strette dipendenze della Presidenza della Regione. “Visto che la mafia vuole alzare lo scontro – afferma Crocetta all’ANSA prima di riunire la giunta – noi alziamo il tiro. A ogni attacco risponderò con misure straordinarie, questo è il metodo che ho sperimentato quando ero sindaco a Gela”.
In serata il presidente della Regione ha inviato una nota che illustra le deliberazioni della giunta. La giunta ha deliberato la costituzione di parte civile della Regione Siciliana nei procedimenti relativi allo scandalo”Ciapi“, l’ente di formazione regionale che avrebbe intascato illecitamente fondi per progetti mai realizzati. Il procedimento vede imputati diversi soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, truffa e falso in atto pubblico; costituzione di parte civile anche per il processo relativo all’indagine “Iban” che vede imputati diversi soggetti colpevoli secondo l’accusa di aver intascato somme destinate al pagamento di beni e servizi forniti all’amministrazione regionale. L’indagine ha messo in luce un meccanismo di distrazione e appropriazione indebita di denaro pubblico, fatto confluire sui conti correnti personali degli indagati invece su quelli delle imprese fornitrici della Regione.
La giunta ha inoltre deliberato il piano di ripartizione dei finanziamenti agli Enti Gestori delle scuole di Servizio Sociale per l’anno accademico 2012/2013. In via di deliberazione sono i nuovi provvedimenti annunciati oggi che riguardano l’intensificazione della lotta alla mafia, alla corruzione, agli sprechi e al malaffare.

