Antimafia, l'inchiesta sui rifiuti| Riflettori su due comuni sciolti

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Commenti

    lo chiamano grande affare…avrebbe salvato la nostra isoloa la realizzazione dei termovalorizzatori…

    Tra poco accuseranno Montante di inquinamento acustico per averci fatto sentire troppo il suo nome. Non mi pare che Antonello, che conosco bene, abbia mai avuto a che fare con i rifiuti, non mi pare proprio .In questo caso bisognerà cercare un altro sistema.

    Negli ultimi venti anni l’informazione ha sottovalutato l’interesse e l’impegno verso inchieste su questo tema condotte in modo che Palermo e la Sicilia potessero riflettere, e capire gli obiettivi della raccolta differenziata, le ragioni di uno stato emergenziale che di fatto elude ogni legge e ancora oggi resiste. Sono mancate inchieste strutturali nate sotto la spinta per trasformare una comunità e che ci avrebbero parlato delle difficili condizioni sociali, igienico-sanitarie, di come le tradizionali forme di vita influenzano gli strati meno avanzati della popolazione, delle resistenze che si oppongono ad ogni cambiamento, delle ideologie arretrate e delle forze che le controllano.

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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