Antonella Monastra: "Uno scandalo|non applicare il regolamento" - Live Sicilia

Antonella Monastra: “Uno scandalo|non applicare il regolamento”

Emergenza casa
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Riguardo la puntata di Striscia la notizia che ha raccontato l’emergenza abitativa della città, sono stati mescolati ingredienti esplosivi, come la drammatica situazione dei container di via Messina Montagne e di Casa Guzzetta e la relativa, turbolenta, seduta di Consiglio. Nel corso dell’assemblea sono intervenuta ribadendo insistentemente l’inopportunità della discussione sull’emergenza abitativa, dato che il Sindaco ha disposizione ogni mezzo adeguato per fronteggiarla. In particolare, con atto di indirizzo del 3 settembre 2007, si dota la Amministrazione di strumenti idonei allo sfruttamento di ogni risorsa immobiliare disponibile, ricordando che il Sindaco è la prima autorità sanitaria della città e che è nel suo potere, in casi estremi , requisire persino abitazioni private! Ancora una volta si tenta di incastrare il Consiglio nelle decisioni difficili. Il punto non è l’ordine del giorno che contempli o meno l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia, quanto il fatto che il Consiglio Comunale venga investito di competenze che vengono fatte passare per determinanti, quando invece non lo sono o comunque non sono decisive per l’assunzione di responsabilità da parte del Sindaco e della Giunta. Peraltro il tanto invocato utilizzo dei beni confiscati è già previsto dal Regolamento sugli interventi abitativi ed è ribadito nella delibera di Consiglio Comunale n° 214 del 3 settembre 2007 consultabile sul sito del Comune di Palermo. Nella suddetta delibera vengono fra l’altro individuati una serie di strumenti utili ad affrontare l’emergenza abitativa, fra cui l’istituzione di un’apposita Agenzia Comunale, di una Consulta Tematica e di un Tavolo Tecnico con l’Istituto Autonomo Case Popolari . Mi chiedo allora se il vero scandalo sia stato il Consiglio Comunale dell’altra sera oppure il Sindaco che dal 2007 ad ora, malgrado avesse avuto indicazioni ben precise dal Consiglio, non ne ha tenuto conto, lasciando che l’emergenza si aggravasse e addirittura facendo delle ordinanze in cui assegnava alle famiglie i tanto giustamente vituperati container. Infine, il patrimonio immobiliare inutilizzato del Comune anziché essere dismesso potrebbe essere impiegato per l’istituzione di vere e proprie case parcheggio, che abbiano l’obiettivo di dare una risposta all’emergenza; si tratta solo di fare una scelta forte e affrontare una volta e per tutte la questione abitativa di questa città investendo in politiche serie e articolate.

Antonella Monastra (gruppo Un’altra storia)

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Commenti

    Antonella, sei una persona preparata e perbene e dici bene quando ricordi che il vero scandalo è l’assenza di soluzioni che da anni caratterizza sindaco e giunta.
    ma quello che mi chiedo è: se quel documento non serviva, perchè avete fatto la seduta?
    bastava rimandarlo al mittente no?
    ti auguro buon lavoro insieme a Nadia, come vi ho detto più volte, apprezzo la vostra coerenza e il vostro stile.
    stefania

    minchia che complimenti , la petix dice ad antonella e a nadia avete torto come se dicesse avete ragione, confesso di non capirci nulla o forse ci stanno cugghiuniannu!

    no, dico solo che stavolta non d’accordo con quanto sostenuto da Antonella, ma che ciò non toglie il fatto che Antonella e Nadia siano due persone corrette e preparate e che ammiri il loro lavoro.
    tutto qua.

    Stefania, avevo detto molto chiaramente alle famiglie, tutte, compreso quelle dei container, che non condividevo che si discutesse il documento (e puoi chiederne conferma ai diretti interessati), ma che certamente non mi sarei tirata indietro,l’ho anche detto nel mio intervento che in pochi hanno ascoltato; Ma ribadisco: il meccanismo è sempre il medesimo per sfuggire ai propri doveri di sana e corretta amministrazione si tira in ballo il consiglio,mettendolo sotto ricatto con le persone sotto le finestre del palzzo o in aula,a cui si lascia credere che quello sia l’atto risolutivo.E’ successo per la Tarsu, è successo per la Gesip è successo per mille altre situazioni analoghe e l’unico soggetto, Diego Cammarata (e chi lo sostiene), che ha il ruolo e gli strumenti oltre che il dovere di agire è, come hai sempre denunciato, ASSENTE e ride sotto i baffi, ma sono convinta che ride bene chi ride ultimo….

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