Antonello, Alice e il coniglietto

Antonello, Alice e il coniglietto

Una domanda a Cracolici: risponderà?
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Come si sa, Antonello Cracolici (con una prosa invero maramalda, leggera e simpatica) ha scritto sul suo blog: “Un mio amico, tempo fa, ha avviato una causa con un vicino di casa per banali questioni condominiali: sono passati mesi, ma ancora la sentenza non arriva. Vedendolo impaziente, gli ho consigliato un cambio di strategia: lasciar perdere i magistrati e rivolgersi a chi la verità e la giustizia. (…)

Amico mio – gli ho detto – se vuoi una sentenza espressa, in tempo reale, ad un giornalista ti devi rivolgere. Ma non a tutti, stai attento: perché anche fra loro c’è chi – la maggior parte, a dire il vero – ha ancora quel viziaccio di verificare le fonti, dare voce a tutte le parti in campo… Io ne conosco di giornalisti che lavorano all’antica: per esempio, se devono raccontare una cosa, partono dai fatti e non dalle loro idee. Ma ti rendi conto? Gente fuori moda…”.

Con chi ce l’ha Antonello? Presto detto “Adesso si lavora al contrario, ormai c’è il giornalismo moderno: l’autore parte dall’idea che ha in testa e racconta un fatto facendo in modo che il racconto coincida con quell’idea. (..) Oggi per esempio, l’hai letto l’articolo del Corriere della Sera sul governo Lombardo e sulla posizione del PD? L’autrice è la stessa dell’altra volta, Maria Teresa Meli. E anche l’articolo è come quello dell’altra volta: un capolavoro di giornalismo moderno”.

Dell’illustre penna, Cracolici (se non ricordiamo male) aveva anche detto: “Sembra Alice nel paese delle meraviglie”. Il plenipotenziario del Pd ha ragione ad invocare un giornalismo che si basi sui fatti. E’ forse peccato pretendere una politica che usi la stessa misura, senza mischiare le carte? Le critiche, esplicite e sottintese, mosse ai democratici da Maria Teresa Meli appaiono puntuali, concrete e condivise da molti. Una su tutte: il Pd che ha sempre avuto un occhio di riguardo circa la questione morale, rivendicando il giusto primato e il giudizio etico autonomo della politica rispetto alla magistratura, non prova imbarazzo a sedersi a tavola con Raffaele Lombardo, considerando le cose che si dicono e che si leggono di lui?

Antonello Cracolici non ha mai risposto seriamente a questa domanda. E se lo facesse sarebbe un atto di cortesia che apprezzeremmo. Sarebbe perfino nel suo interesse.  Non c’è solo Alice nel paese delle meraviglie. C’è pure il coniglietto con la sveglia al collo. Quello che si affanna a correre come un matto. Corre corre,  ma arriva immancabilmente in ritardo.


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