Appalti e guai, polemiche e arresti | Storia della Centrale unica affari

Appalti e guai, polemiche e arresti | Storia della Centrale unica affari

Commenti

    Quindi vuol dire FI-DB-PD ?

    La classe politica non si autopulisce mai da personaggi sempre nominati nei fatti di tangentisti.Perche’?Gaspare Barraco.Marsala.

    Un abbraccio virtuale ai finanzieri e a chi lavora nell’intelligence e si dedica al settore.

    considerando cio lo stato dovrebbe capire che e meglio fare gare di appalto per inporti inferiori e aumentare il numero delle gare cosi facendo aumentano le aziende partecipanti con un dividendo maggiore nel territorio di capitali e posti di lavoro,
    con questo sistema potrebbe rinascere la classe media, cioe un imprenditore con un numero piccolo di dipendenti 10/15 dove i lavoratori non sono un numero ma persone in maniera da aumentare le offerte di lavoro piu segretarie piu contabili piu commercialisti piu moneta in giro e non nelle tasche di chiede tangebti o chi corrompe perche il grasso cola da tutte le parti i poi rivedere gli importi a bse dasta che di sicuro si possono abbassare per la percentuale di tangenti o regalia emerse.
    e cosa dire dei politici conpiacenti io penso che tutto il governo regionale per questo scandalo si dovrebbe dimettere.

    Sempre uomini di sinistra sono. Come mai la commissione antimafia non se ne è occupata prima? Forse perchè la sinistra non voleva? Ora a capo Marino uomo di provata fede di sinistra. Che vergogna! Ma diciamo sul serio? Presidente Musumeci è ora di fare pulizia.

    Ragazzi….la mattina devo fare colazione, queste notizie fanno venire il vomito! Ergastolo!! Sono rapine….che portano con se morti indirette….ergastolo!!

    ho sentito qualcuno parlare delle nomine alle ASP dettate dalla politica, beh è come scoprire l’acqua calda come pure questi signori vanno in cerca di sponsor politici. La verità è che bisogna cambiare cultura e scegliere persone oneste e competenti e non occorre andare fuori regione perché si è visto che tutto il Mondo non è immune dalla corruzione. Una grossa mano a fare gli imbrogli è dettata dalla tipologia di gara cioè l’offerta economicamente più vantaggiosa che si presta a valutazioni discrezionali da parte dei commissari (quindi facilmente condizionabili con soldi o ricambi di favori). Questa tipologia di gara dura anche anni e quindi facilmente influenzabile dall’esterno e poi più è elevato è l’importo dell’appalto o della fornitura e di meno sono le ditte che possono partecipare (quindi si conoscono) e possono costituire un cartello spartendosi il territorio ed a quel punto non occorre nemmeno corrompere il pubblico funzionario. Come vedete la materia è difficile e quindi occorre anche una più breve rotazione dei funzionari e sarebbe anche utile che in corrispondenza dell’apertura delle buste viene nominata la commissione di gara che dovrebbe rimanere anonima fino alla prima seduta di gara. Qui invece si sa tutto e di tutti pure con decreti pubblicati sui siti istituzionali.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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