PALERMO – Al termine di una maratona terminata solo alle otto di questa mattina, il consiglio comunale di Palermo ha approvato (a sorpresa) il bilancio di previsione per il 2015. Una manovra che arriva con incredibile ritardo, se si considera che l’anno è praticamente finito e che le spese che si potranno affrontare saranno quelle per le feste e i lavori in extremis.
Del resto il rischio concreto era che Palazzo delle Aquile non potesse pagare nemmeno le luminarie per l’Immacolata, ai cui festeggiamenti parteciperà per la prima volta il neo vescovo Lorefice. L’amministrazione, dopo aver incassato ieri pomeriggio il piano delle alienazioni, ha deciso così di tentare il colpaccio approvando a sorpresa anche il bilancio: un’operazione riuscita senza troppi problemi. Adesso dovrebbe toccare al contratto di servizio Amat, che comprende affidamento del tram e tariffe Ztl: è probabile che la settimana prossima le commissioni diano parere e che la discussione cominci a metà mese.
Col bilancio approvato si “salvano” le luminarie e le spese per l’Immacolata, il Natale e il Capodanno, si inseriscono gli emendamenti al piano triennale opere pubbliche e 200 mila euro per l’assistenza disabili, su proposta del Pd. Sbloccate le risorse anche per il piano assunzioni. Bocciato l’emendamento per destinare 5 milioni alle cooperative sociali, che pure in questi giorni avevano protestato a più riprese, e sulla Reset alla fine passa solo un ordine del giorno per l’aumento delle ore. Via libera al mega emendamento della giunta che consente l’inserimento dei fondi del Pon Metro e di altri fondi per il sociale. Non ci sarà però il tempo per l’assestamento, anche perché è stato già quasi tutto speso: resta il taglio di un milione di euro complessivo al Biondo e al Massimo, a cui si potrebbe però a fine anno come successe nel 2014. Hanno votato contro Pd e Forza Italia, spaccato il Misto.
Il bilancio 2015 è il primo stilato secondo le nuove regole contabili imposte dallo Stato. Falcidiati residui attivi e passivi, il fondo crediti di dubbia esigibilità sale da 27 a 41 e poi 52 milioni, cui sommare il fondo rischi spese legali (10,6 milioni) e il ripiano trentennale (13,2 milioni l’anno per i prossimi tre decenni). La manovra, in totale, prevede 2,3 miliardi di entrate e altrettanti di uscite. La spesa corrente ammonta a 781 milioni e quella per investimenti a 343,4; per il personale si spendono 250 milioni, con un’incidenza pari al 32%. Le spese di funzionamento sono passate da 33,3 a 31,2 milioni, con le utenze calate del 10%. Per la scuola sono previsti 32,4 milioni (libri, borse di studio, mense, assistenza disabili e manutenzione), per il sociale 70,5 (8,2 per gli asili e 1 per il contributo alloggiativo) e per la cultura 9 (2,5 a Biondo e Massimo, 3,7 agli spazi espositivi e 1 per spettacoli e Festino), per le partecipate 290. I nuovi mutui varranno 13,2 milioni.
LE REAZIONI
“Nonostante le previsioni nere di chi quasi sperava che questo risultato non fosse raggiunto, – afferma l’assessore Luciano Abbonato – dopo 18 ore non stop di seduta, questo importante atto è stato approvato con tutti gli atti propedeutici”. “Il tutto – ha continuato Abbonato – a larga maggioranza, con 4 emendamenti, rispetto alla proposta della Giunta, e dalla stessa condiviso e in un clima sostanzialmente sereno”. “Diamo atto al Consiglio Comunale e al suo Presidente – ha aggiunto il Sindaco Leoluca Orlando – del grande lavoro e del senso di responsabilità ancora una volta dimostrato.” “Il bilancio approvato questa notte – spiega Abbonato – non soltanto adempie agli obblighi di legge sulla nuova contabilità, ma mette in campo risorse per compensare i tagli apportati da Stato e Regione in tanti settori e rilanciare gli investimenti (circa 400 mln. nel solo 2015). Tagli che per molti Enti Locali stanno creando le condizioni per far saltare la stessa tenuta istituzionale, costringendo sempre più a tagliare servizi essenziali e aumentare l’imposizione fiscale che viceversa nel nostro caso registra una flessione di circa il 4%. “Il lavoro svolto da tutti gli Uffici nel corso degli ultimi mesi in ossequio ai principi della cosiddetta armonizzazione contabile, ha permesso una attenta pulizia del bilancio, l’accertamento di ogni debito e credito, e mostra con chiarezza come il Comune di Palermo sia, in un quadro nazionale e regionale ai limiti del dramma, una sostanziale isola felice”. Il Sindaco Leoluca Orlando, nel ribadire il ringraziamento “a tutto il Consiglio Comunale non tanto per il voto, quanto per il lavoro che ha portato al voto finale, prova di attenzione ai bisogni della città e testimonianza di responsabilità”, ha anche affermato che “il risultato raggiunto non ci fa dimenticare la necessità che prosegua un impegno politico perché a livello nazionale e regionale cessi una inaccettabile politica di tagli indiscriminata, che si ripercuote sugli enti locali e su servizi essenziali per i cittadini”.
“Il consiglio comunale questa mattina ha approvato responsabilmente il bilancio di previsione 2015, dopo una maratona che si è protratta tutta la notte. Ci auguriamo che adesso si mettano in atto tutte le procedure di spesa per rispondere alle esigenze dei cittadini e per far partire la macchina degli investimenti. Le proteste di questi giorni degli operatori del sociale e dei lavoratori del teatro Biondo necessitano di immediate risposte”. Lo dice il consigliere comunale Idv di Palermo Paolo Caracausi.
“L’emendamento sui 200 mila euro per i disabili è stato voluto fortemente dal gruppo Pd, primo firmatario Giovanni Geloso, componente della commissione Attività Sociali insieme al collega Lo Cascio. Abbiamo voluto dare una concreta risposta ai disagi che le famiglie gravate da questo problema devono affrontare quotidianamente”. Lo dice Giovanni Lo Cascio del Pd.
“Io, Leonardi e Spallitta abbiamo detto il nostro deciso no al pagamento delle Ztl e sì al tram, trovando però altre risorse. In questo bilancio per la prima volta non si sono potuti presentare emendamenti per una norma tirata fuori dopo anni. E comunque parliamo di un preventivo 2015 votato a dicembre. È possibile credere che questo tirare fino ad oggi sia stato fatto apposta per non consentire interferenze del Consiglio sulle scelte”. Lo dice Luisa La Colla del Pd.
“Un bilancio che non aiuta i più deboli, che non rilancia le strutture sportive, che non pensa alla scuola, che non pensa ai vigili e nemmeno ai lavoratori delle aziende e comunali.in pratica un fallimento. Grazie ai nostri emendamenti si garantiscono opere importanti tra cui il forno crematorio, e l’illuminazione e recupero delle vie De Stefano, Ur 10 e la e bretella di via Tritone”. Lo dice Giuseppe Milazzo di Fi.
“L’approvazione del bilancio 2015 da parte del consiglio comunale di Palermo è stata frutto di un percorso d’Aula svolto in barba a ogni regola della politica. La discussione dell’atto non era stata concordata, malgrado si tratti di una manovra ormai praticamente inutile visto che siamo giunti a fine anno per colpa dei ritardi di questa amministrazione. Il Mov139 e parte delle opposizioni in Aula hanno obbedito, senza batter ciglio, all’ordine del sindaco Orlando, spaventato dal non poter pagare le luminarie per l’Immacolata. La campagna elettorale è già iniziata e si rischia che molti pensino più al consenso che alla città”. Lo dice il consigliere del Pd Salvo Alotta.
“Ancora una volta il consiglio comunale ha dato prova di grande senso di responsabilità esitando dopo un confronto, a tratti serrato, tra gruppo di maggioranza e opposizioni il primo bilancio redatto secondo le nuove regole contabili. Soddisfazione per l’inserimento del Pon metro e degli emendamenti del piano triennale (su tutti quelli relativi ai 2 nuovi ponti di via Umberto Giordano e della Guadagna). Un ringraziamento ai 32 colleghi protagonisti di questa maratona consiliare che hanno messo gli interessi della città al di sopra di quelli di partito. La migliore risposta a chi continua ad alimentare il vento dell’antipolitica”. Lo dice Pierpaolo La Commare del Mov139.
“Votato il peggior bilancio dell’amministrazione Orlando, con il nostro voto contrario. L’atto votato è un consuntivo privo di risorse per la città. Basti leggere le relazioni allegate che certificano un bilancio negativo, che vede le società partecipate in forte difficoltà, a partire da Amat e Amap. Abbiamo illustrato per ben 20 ore consecutive le gravi criticità che l’atto presenta. Grazie all’opposizione è passato il finanziamento di 10 milioni per ricapitalizzare l’Amat, abbiamo salvato i teatri a partire dal Massimo, il forno crematorio diventa una realtà. Stoppate le pedonalizzazioni selvagge all’interno del Pgtu. Per atto di responsabilità abbiamo ritirato ben 200 emendamenti che avrebbero messo in difficoltà i servizi sociali, le opere pubbliche, le scuole e le festività. Il sindaco prenda atto che la squadra necessita di un ricambio sono molti i giocatori inadeguati. È tempo di volti nuovi”. Lo dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo.
“Per valutare l’inadeguatezza del bilancio del comune di Palermo non era necessario leggere le migliaia di pagine dalle quali è composto, basta andare in giro per la città, prendere un mezzo pubblico o portare un bimbo al parco, chiedere un servizio qualsiasi, in una parola vivere a Palermo per capire cosa offre il Comune”. Lo dice il vice capogruppo del Pd Sandro Leonardi, commentando l’ok del consiglio comunale al Bilancio di previsione. “I cittadini pagano – prosegue – 140 milioni di euro di tasse al Comune, Palermo e’ all’undicesimo posto in Italia per pressione fiscale comunale, ogni famiglia in media paga 800 euro all’anno di tributi comunali, a fronte di servizi inesistenti o scadenti”. “Il Pd – prosegue – non ha fatto fatica ad opporsi in modo netto a questo bilancio e alle Ztl a pagamento. Su quest’ ultimo punto abbiamo presentato un emendamento, che è stato bocciato dalla maggioranza”. “A questo Bilancio il Pd ha detto no con fermezza e in modo compatto – conclude – , perché in una parola aumenta il divario con le città meglio amministrate, dalle quali ancora una volta al dì la dei proclami non riusciamo ad imparare nulla”.
“Grazie a tutti i miei colleghi abbiamo approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna l’amministrazione a verificare le politiche sociali e a incrementare e diffondere la cultura dell’affido familiare. Un minore in comunità costa 2.200 euro al mese, in famiglia solo 250 euro. E una famiglia non sarà mai una comunità. Risparmio e buona politica pensando alle future generazioni. Ad oggi i minori in comunità sono circa 700, vanno comunque pagati i debiti maturati con le comunità, sperando in una radicale inversione della politica sociale”. Lo dice il consigliere del Mov139 Giulio Cusumano.
Il consigliere comunale di Palermo Filippo Occhipinti così commenta l’approvazione del bilancio previsionale 2015: “Non c’è nulla di responsabile nel votare un bilancio previsionale alla fine dell’anno con ben 11 mesi di spesa già impegnata, manovra che tra l’altro nasconde due potenziali buchi di bilancio nella previsione di 27 milioni di lotta all’evasione e 64 milioni di multe ai palermitani. Irresponsabile è soprattutto aver fatto correre al consiglio comunale il rischio scioglimento, con tanto di commissario regionale già nominato, e poi neanche permettere di fare gli opportuni approfondimenti sulla congruità e coerenza dei contenuti. Pochissimi consiglieri hanno compreso che questo bilancio presenta tagli nei servizi più sensibili, sociale e istruzione in testa, rispetto all’anno precedente, e che questo sarà drammaticamente evidente sulla pelle dei più deboli. Non possono essere considerate sufficienti le rassicurazioni sedicenti di un assessore che porta irresponsabilmente il previsionale 2015 in ritardo: bisognava approfondire e invece si è proceduto a oltranza. Non mi sono prestato a questo gioco e ho lasciato l’aula prima che iniziasse la seduta del bilancio, era chiaro ormai che davanti ai piagnistei dell’assessore, in grande difficoltà, le minoranze presenti hanno ceduto a un finto senso di responsabilità e permesso di approvare il bilancio, facendo però un errore : non chiedere che un minuto dopo l’assessore rassegnasse le sue dimissioni . E’ evidente che l’assessore non è più solo della maggioranza, diversi consiglieri di minoranza o di finta opposizione hanno da tempo un dialogo continuo, aperto e molto coinvolgente con il sindaco e la sua giunta. Così non si fa il bene della città che ha bisogno oggi più che mai di un fresco profumo di libertà”.

