Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


dimenticavo di dire che secondo la Bibbia, Dio prolungò la durata del giorno per permettere la vittoria di Giosuè, tale verità storica accadde per far sì che non fossero gli adoratori di Baal a sacrificare i cadaveri dei figli di Dio e le loro casa al falso dio pagano Rà-Akenaton, appunto al tramonto e coi loro canti; ma perché il sole di Dio oscurasse la divinità solare dei pagani, anticipando il trionfo di Giosuè e deigli altri Figli di Dio sui pervertiti adoratori di Satana.
Penso che lapietà per i morti e lo schifo provato per i loro cadaveri sottrassero san Giosuè da l loro uso pervertito di sacrificare cadaveri umani ad entità spirituali e invisibili. Tempi, modi e fini non sono cambiati nè nel Belice nè ad Amatrice.
Mi scuso della lungagggine. Se dovete tagliae, vichiedo cortesemente d moderare il primo commento, lasciando integro il presente. Cordialità.