Aps, domani il giorno decisivo| per salvare reti e lavoratori

Aps, domani il giorno decisivo| per salvare reti e lavoratori

Mezzo milione di cittadini rischia da giovedì di dover fare i conti con un servizi idrico al crac. La Regione chiede all'Ato di trovare una soluzione, trattativa in extremis con Onda Energia.

la vertenza
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PALERMO – Domani sarà una giornata decisiva per il futuro di quel che rimane di Aps, la società ormai fallita che ha gestito le reti idriche di 52 comuni del Palermitano e che ha affittato il ramo d’azienda all’Ato idrico. Le trattative con Onda Energia, che avrebbe dovuto rilevare le reti per non restituirle ai comuni, sono però in stallo e domani a mezzanotte scadrà il fitto del ramo d’azienda senza che questo sia stato ancora rinnovato.

Una situazione paradossale in cui la Regione ha scaricato tutte le responsabilità sul commissario dell’Ato, il generale Domenico Tucci, che dal canto suo ha le mani legate: scade il fitto, non è al momento rinnovabile e pende anche una sentenza che impone la restituzione delle reti a dieci comuni (tra cui Cinisi che ne è già rientrato in possesso). Se domani non si troverà la quadratura del cerchio con Onda Energia Tucci sarà costretto a restituire tutte le reti anche a quei comuni che non le rivorrebbero, visto che si tratta di dover gestire in prima persona impianti per i quali servono soldi e personale, tra cui 100 depuratori su cui vigono anche severe leggi.

Nel frattempo però, oltre al pericolo di interruzione di pubblico servizio che riguarderebbe quasi mezzo milione di cittadini, rischia di consumarsi un altro dramma, ovvero quello dei 202 lavoratori di Aps a cui potrebbero arrivare le lettere di licenziamento.

“Entro domani dovremo cercare una soluzione con Onda Energia, non ci sono altre alternative visto che tutto è stato demandato al commissario Tucci. E’ l’unica possibilità di salvare i lavoratori che sinora hanno assicurato il servizio – dice Maurizio Terrani della Uil – domani faremo tutto il possibile. Invitiamo tutte le istituzioni a trovare una soluzione, anche perché alle 15.30 è stato fissato l’incontro all’Ufficio provinciale del Lavoro per la mobilità. Questi dipendenti hanno lavorato gratis, hanno anticipato dei costi e garantito il servizio con i propri mezzi e la ricompensa delle istituzioni è una porta in faccia. E’ un momento triste”.

Domani sindacati e lavoratori saranno in sit-in mentre Tucci incontrerà prima Onda Energia e poi sindaci e sindacati. Con una nota inviata ieri, il capo di gabinetto di Crocetta, Gianni Silvia, ha infatti lasciato il cerino in mano al commissario chiedendogli di “adottare tutti i ritenuti provvedimenti ordinatori di urgenza nei confronti degli enti locali interessati che non manifestino l’intenzione di procedere alla gestione autonoma del ciclo completo del servizio idrico”.

“Su questa vicenda cercheremo di ottenere il massimo del risultato con l’eventuale affidamento a Onda Energia – dice Raffaele Loddo della Cisal – l’unica società che ha manifestato un interesse a gestire il servizio idrico. Al di là della gestione pubblica o privata, bisogna in questo momento garantire l’erogazione e la salvaguardia dei corpi fluviali e marini per evitare lo sversamento nelle acque superficiali di liquami dai depuratori che non sarebbero più gestiti dai lavoratori Aps in quanto già licenziati dalla curatela. Siamo disponibili a discutere a 360 gradi, ma auspichiamo che tutti i soggetti istituzionalmente preposti evitino l’interruzione del servizio e il licenziamento dei lavoratori che sono andati avanti senza percepire stipendi, sicuri che il percorso intrapreso sarebbe andato a buon fine”.

 


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