PALERMO – La Cassazione ha respinto il ricorso dell’ex assessore regionale Gaetano Armao. Non ha diritto al pagamento di una maxi parcella da un milione e 300 mila euro dall’Amat, partecipata del Comune di Palermo che gestisce il trasporto pubblico.
Armao perde la causa contro Amap
Dopo il rigetto in primo grado e la conferma in appello, anche la Suprema Corte, ha stabilito “la manifesta infondatezza delle pretese di Armao”. Il procedimento andava avanti da anni. Per il saldo delle sue prestazioni professionali come legale, Armao chiedeva all’Amat un compenso calcolato applicando i minimi tariffari, abbattuti del 50 per cento, sulla base del valore della causa che ammontava a quasi 67 milioni di euro.
Armao chiedeva inoltre i soldi per la consulenza che gli era stata assegnata nel 2005 per supportare il responsabile unico del procedimento nella procedura di appalto per la realizzazione del tram. Per questa vicenda l’avvocato riteneva di vantare un credito di circa 600.000 euro.
Secondo i giudici però, superando il tetto massimo di 100.000 euro, l’assegnazione dell’incarico doveva passare passare da un avviso pubblico. Un modus operandi censurato dall’Anac, l’autorità anti corruzione.
La delibera, dunque, era stata dichiarata nulla dal giudice e con essa anche i pagamenti. Anche perché, si leggeva nella sentenza che diventa difentiviva, il disciplinare di incarico prevedeva l’assistenza di Armao fino al collaudo dell’opera avvenuta nel 2015. Ed invece le sue attività giudiziali si sono concluse nel 2008. Sulle parcelle per le cause sarebbe intervenuta la prescrizione.
Trascorsi più 10 anni dalla conclusione dei giudizi, Armao aveva presentato alcuni documenti che però non servivano a interrompere la prescrizione. Altri ancora sarebbero troppo generici nella determinazione della cifra.
La società aveva contestato la ricostruzione del professionista presentando un’opposizione firmata dall’avvocato Giovanni Puntarello.
Sul piano economico, il conto per Armao è salato. Tra spese di primo grado, di appello e Cassazione, la cifra supera i 75 mila euro.
Armao: “La causa continua”
“Il contenzioso professionale – dice Armao a LiveSicilia – riguarda un rapporto privato ultra decennale ed è ancora aperto. La causa continua. Il consiglio dell’ordine degli avvocati di palermo ha validato l’iniziativa di recupero di quanto dovuto dall’Amat”

