CATANIA – È arrivata nel primo pomeriggio di oggi la Nave Diciotti della Guardia Costiera con circa 780 migranti dei circa mille tratti in salvo ieri, venerdi 27 gennaio, nello Stretto di Sicilia nel corso di ben 9 diverse operazioni di soccorso coordinate dal Comando Generale della Guardia Costiera di Roma. Alle operazioni di soccorso e recupero hanno preso parte “Nave Diciotti”, della Guardia Costiera italiana, e le navi “Golfo Azzurro” della ONG Proactiva Open Arms, e il rimorchiatore “Tiger”. Tutte unità navali inserite nel dispositivo a coordinamento italiano per il soccorso dei profughi che dalle coste libiche rischiano il tutto per tutto pur di raggiungere il sogno di una vita serena.
Purtroppo va, anche, registrato lo sbarco di una salma che gli operatori della ONG impegnate in zona hanno recuperato da uno dei gommoni soccorsi proprio ieri. Al momento, è ancora incerto il numero di minori non accompagnati ma pare che ve ne siano diverse decine e alcuni anche in tenera età. Che sono stati assistiti dagli operatori delle ONG “Save The Children” e “UNHCR” i quali hanno fornito loro un primo caloroso abbraccio in quello che per loro sarà un nuovo mondo. Una nuova rinascita all’insegna della speranza.
Questo nuovo anno si è aperto con l’ennesimo naufragio a seguito del quale nei giorni scorsi erano state recuperate, dai volontari delle ONG che operano in quell’area, solo 4 salme dei quasi duecento migranti naufragati e dispersi a poche miglia dalle coste libiche. Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Catania con l’assistenza della Capitaneria di Porto etnea mentre a garantire la sicurezza per migranti e operatori sono intervenuti Polizia, Carabinieri di Guardia di Finanza. Le prime cure sanitarie sono state dispensate dai volontari della croce rossa Italiana che, come sempre, hanno allestito sul molo in prossimità della nave il campo medico di primo soccorso.

