PALERMO – Dopo la pausa dovuta all’assenza del numero legale, in seconda votazione l’Ars ha approvato il disegno di legge che contiene le “norme stralciate” dalla manovra di assestamento. Il ddl è stato approvato con 34 voti a favore, 9 astenuti e nessun contrario. Il disegno di legge è composto da tre articoli: il primo riguarda la deroga al limite di due incarichi per i dipendenti dell’assessorato regionale all’Economia e per le nomine dei commissari degli enti locali; il secondo abroga l’articolo 85 della legge regionale 9/2015 in materia di personale medico, alla luce di una impugnativa del Consiglio dei Ministri; l’articolo tre autorizza l’assessorato al Turismo ad individuare con procedura di evidenza pubblica un istituto di credito operante in Sicilia per l’attivazione delle misure del “Fondo di rotazione per gli interventi straordinari” (Ris) che in precedenza erano gestite dall’Irfis.
Approvato anche il disegno di legge che prevede l’istituzione in Sicilia delle Biobanche: le strutture sono destinate a raccogliere, lavorare, conservare e distribuire materiale biologico umano (ad esempio cellule, tessuti e liquidi biologici, DNA, RNA) per la ricerca. Il ddl, approvato con 42 voti a favore, 2 astenuti e nessun contrario, indica la definizione e le finalità delle Biobanche, specifica i requisiti organizzativi interni ed esterni, oltre ai requisiti strutturali, tecnologici, tecnici e le procedure di accreditamento.
La Sicilia è la prima regione d’Italia a dotarsi di una norma che regola l’attività delle biobanche nell’ambito della raccolta, conservazione e cessione dei tessuti ai fini dello studio di nuove patologie. Il ddl era stato presentato dal deputato del Megafono-Pse Nino Oddo: “Per una volta la Sicilia è all’avanguardia in un campo fondamentale quale è la ricerca scientifica – afferma Oddo -. Finalmente dopo il ‘modello Stati Uniti’, con il presidente Obama che ha stanziato 300 milioni di dollari nel bilancio 2015 per le biobanche di ricerca, e le linee guida che ormai da anni ha emanato l’Europa, la Sicilia si è svegliata, comprendendo l’importanza di dotarsi di regole certe in questo ambito”.

