PALERMO – Il soccorso da 19 milioni di euro per Siciliacque, che subisce i contraccolpi economici della morosità di alcuni comuni, e altri due milioni di euro che arrivano in provincia di Agrigento: rispettivamente ad Aica (Azienda idrica comuni agrigentini) e all’Assemblea territoriale idrica. È l’acqua l’elemento centrale attorno al quale ruota il pacchetto di emendamenti presentato dal governo Schifani al ddl Stralcio 1030 in discussione all’Ars.
Il soccorso della Regione a Siciliacque
Il primo emendamento va a cambiare la natura del trasferimento di 18,9 milioni di euro dalla Regione a Siciliacque, società che attraverso la sua rete si occupa della della distribuzione idrica dalle grandi infrastrutture fino ai serbatoi comunali. Il trasferimento è già avvenuto in base all’ultima Finanziaria ma adesso cambia volto: non sarà più considerato un’anticipazione da restituire entro dieci anni ma un contributo straordinario.
Le somme hanno coperto le morosità del biennio 2024-2025, e del primo trimestre 2026, dei Comuni ex Eas delle province di Trapani e Messina. In questi territori, infatti, non è stato ancora individuato il gestore unico d’ambito (il vecchio Eas è in liquidazione) e questo ha impedito a Siciliacque di riscuotere i corrispettivi dovuti per il servizio svolto.

Una situazione che ha determinato l’accumulo di crediti e ripercussioni sull’equilibrio finanziario della società. Lo scenario riguarda tre comuni dell’Ati di Messina (Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò e Savoca) e 14 dell’Ati di Trapani: Custonaci, Erice, Paceco, Valderice, Buseto palizzolo, Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa, Vita, Favignana e Castellammare del Golfo.
Due milioni di euro per la provincia di Agrigento
Il secondo emendamento destina due milioni di euro alla provincia di Agrigento. Un milione viene destinato ad Aica come contributo straordinario per sostenere i maggiori costi di approvvigionamento previsti durante i mesi estivi. Si tratta di un secondo aiuto dopo quello di novembre, quando il governo anticipò dieci milioni ad Aica per consentirle di affrontare le proprie criticità.
Il secondo milione, invece, sarà assegnato all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento. L’obiettivo del finanziamento è la sostituzione dei contatori obsoleti e il recupero di somme che al momento non vengono pagate. Su queste due proposte, però, si addensano le nubi del Parlamento che potrebbe dare parere negativo. Martedì 7 luglio sarà il giorno della verità, con la ripresa dei lavori a Sala d’Ercole.
La lotta contro il caro-voli
Un terzo emendamento riguarda il sistema di rimborso dei biglietti aerei per i residenti in Sicilia: è la lotta della Regione contro il caro-voli. Si tratta di una modifica tecnica che garantisce la prosecuzione degli aiuti per combattere gli svantaggi dell’insularità. La spesa prevista è di 20,2 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028. Somme così suddivise: sei milioni e 770mila euro all’anno per i rimborsi diretti ai siciliani; 13 milioni e 500mila euro all’anno per le somme da assegnare alle compagnie aeree che hanno aderito alla convenzione con la Regione.
Divieto di assunzione per gli enti regionali, arrivano le deroghe
Nel pacchetto anche le deroghe messe a punto dal governo per consentire alla Seus, all’Ast, a Sicilia Digitale e alla Maas (Mercati agroalimentari Sicilia) di aggirare il divieto di assunzione imposto agli enti regionali con la legge approvata a maggio dall’Ars, su impulso del presidente dell’Antimafia regionale Antonello Cracolici. Le nuove assunzioni, però, dovranno essere effettuate sulla base di un piano triennale. Un documento da sottoporre alla valutazione dell’assessorato all’Economia, che vigila sulle Partecipate della Regione, e all’approvazione della Giunta. Il piano dovrà contenere tutti i dati che garantiscano l’equilibrio economico-finanziario della società e l’adeguatezza del nuovo assetto organizzativo.

