Ars, l'esercito dei collaboratori: tra ex deputati e new entry

Ars, l’esercito dei collaboratori: tra ex deputati e new entry

Ecco chi sono e quanto guadagnano

PALERMO – L’ufficio di presidenza dell’Ars prende forma. Uno stuolo di collaboratori e consulenti, che in alcuni casi comprende ex deputati, è stato arruolato negli staff di chi oggi occupa la stanza dei bottoni. Un esercito che ha dei costi messi nero su bianco (le cifre sono in lordo) nella sezione trasparenza del sito della Regione. 

Tutti gli uomini (e le donne) del presidente 

Lo staff più numeroso e dispendioso è chiaramente quello del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che si avvale di sedici collaboratori e tre consulenti. Dalla lista è stato recentemente espunto il nome di Giancarlo Migliorisi che ha rassegnato le proprie dimissioni dalla segreteria (che gli fruttava 8.333 euro lordi mensili: lo stipendio più lauto del gruppo) in seguito ai fatti di cronaca che lo hanno visto protagonista. Del team del presidente fanno parte il segretario provinciale di Fratelli d’Italia di Catania, Alberto Cardillo (che percepisce uno stipendio mensile lordo di 5.416 euro) e il candidato sindaco di San Cono (nel Catanese) Giuseppe Cinquemani (3.200 euro lordi al mese).

La segreteria comprende anche tre collaboratori (Luca Tabita, Giovanni Magni e Antonio Intelisano) che godono di un contratto da 2.100 euro lordi mensili (Stefania Calenduccia) che percepisce 2000 euro.

E ancora, nella segreteria di Galvagno siedono: Salvatore Rapisarda (1.465,62 euro), Giulia Borrata (847,87 euro), Maria Elena Concetta D’Angelo (1.500,00 euro), Alessio Paradiso (2.500 euro), Beatrice Briguglio (1.500 euro) e Stefania Chiara Giannino (1.413 euro).

Le redini della segreteria particolare sono in capo a quattro “soggetti in posizione di comando”: Michael Giovanni Catania (3.075,79 euro lordi al mese), Carmela Riolo (con un contratto che nel biennio 2023 – 2024 è pari a 42.290,82 euro), Marco Nanì (2.536,33 euro lordi al mese) e Benedetto Vassallo (che incasserà un compenso complessivo pari a 43.528,78 euro così ripartito: 39.867,29 euro dal 1° febbraio al 31 dicembre 2023 e 3.661,49 euro dal primo gennaio al 31 gennaio 2024). Alla voce addetto stampa-portavoce troviamo Sabrina De Capitani (1.887 euro lordi mensili), Debora Borgese (1.511 euro lordi al mese) e Salvatore Pintaudi (con un contratto da 1.700 lordi mensili). Scaduto, invece, a fine febbraio il contratto di collaborazione di Roberto Ginex (1.800,00 euro). 

I consulenti di Galvagno 

L’esercito del presidente dell’Ars si arricchisce di tre consulenti. Al noto costituzionalista Agatino Cariola è stata affidata una consulenza di tre mesi in “materia istituzionale” per un compenso lordo mensile di 3500 euro. Consulente per tre mesi in materia politico- economica per 3000 euro lorde è Maria Carmela Di Mattea. Tre mesi di consulenza con lo stesso compenso per Raffaello Grassi. 

I vicepresidenti e i loro staff

Capitolo vicepresidenti. Il vicepresidente vicario, il pentastellato Nuccio di Paola, conta cinque collaboratori per le attività di segreteria: l’ex deputato regionale del M5S Francesco Cappello (1.380 lordi al mese), Marco Ventura (1.465 euro), Marco Benanti (1.758 lordi mensili), Giovanni Antoci e Loriana Mucibì (entrambi con un contratto da 1.623 euro). La vicepresidente di Forza Italia, Luisa Lantieri si avvale di sei collaboratori.

Tre con un contratto da 1000 euro lordi mensili (l’ex deputato Francesco Riggio, Maio Temoglie e Carmelina Volpe) e tre da 1.450,00 euro lordi al mese (Agata Maria Di Seri, Giuseppe Gagliano ed Eleonora Trebastoni). 

I collaboratori dei deputati-questori

Nutrita la schiera di collaboratori che affianca il lavoro in assemblea dei deputati questori.

Lo staff dell’autonomista Giuseppe Lombardo è composto da quattro persone addette alla segreteria: Mario Coco (1400 euro), Giuseppe Lucisano (3000 euro al mese), Consolato Aiosa (4000 euro) e Martina Messina (1800 euro). Il dem Nello Di Pasquale ha arruolato nove collaboratori. Nello staff c’è Fortunato La Rosa (1050 euro lordi al mese), il segretario provinciale del Pd nisseno Renzo Bufalino (1400 euro lordi mensili), Antonino Calabrese (1900 euro), l’ex sindaco di Bronte Graziano Calanna (900 euro), Maria Grazia Cassarà (2800 euro), Angelo Curciullo (1300 euro), Agata Maggiore (1360 euro), Silvia Melia (1050 euro) e Giovanni Spadaro (1520 euro).

Il leghista Vincenzo Figuccia si avvale invece di undici collaboratori. Quattro con un contratto di 650 euro lordi al mese: Maria Pia Falbo, Rita Pizzo, Maurizio Castagnetta e Rosario Lo Proto.

Nello staff di Figuccia, inoltre, ci sono Antonino Palumbo (1300 euro mensili), Maria Siino (1000 euro), Carmela Vallotta (1000 euro), Gioacchino Bosco (1300 euro), Francesco Campanella (4500 euro), Massimiliano Scianni (2.300,00 euro). Il timone di comando lo regge Francesc Cardella per un compenso complessivo, per il triennio finanziario 2023 -2024 – 2025 pari a 95.800,95 euro così ripartito mensilmente: 2.396,79 (per l’anno in corso), 2.486 euro (nel 2025 fino al 15 gennaio 2026) e 2.486 euro (nel 2026).

Gli staff dei deputati segretari

Passiamo ai deputati-segretari. Nello staff della democristiana Serafina Marchetta ci sono quattro collaboratori da 1.666,67 lordi mensili a testa: Leonardo Sala, Attilio Sandro Rizzo, Pietro Luigi Manno e Giammarco Covato. Il meloniano Giuseppe Galluzzo si avvale di un collaboratore: Tonino Genovese con uno stipendio mensile lordo da 1.413,11. Risultano scaduti invece altri due contratti (attività di segreteria dal 17 dicembre al 31 dicembre 2022) da 1.250,00 euro per Michele Pino e Mario Garofalo. 

L’azzurro Riccardo Gallo ripesca l’ex assessore regionale Marco Zambuto che entra nello staff con un compenso mensile lordo di 4000 euro al mese. Nella squadra di Gallo c’è anche Filippo Caci (2500 euro lordi mensili).  

Risultano scaduti e non rinnovati i contratti di quattro collaboratori da 1.170,00 euro lordi al mese. Il deputato segretario deluchiano Matteo Sciotto ha affidato le attività di segreteria a Lorenzina Grasso che ha firmato un contratto da  5.265,31 euro lordi al mese, il collega Davide Vasta invece punta sul sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice che incassa un compenso lordo da 5.281,98 al mese.

Last but not least: Ugo Zagarella con un incarico di collaborazione con l’ex presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che gli frutta un compenso di 5.245 euro lordi mensili. 


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