Ars, movimenti al centro | Lentini e Giuffrida tornano all'Udc

Ars, movimenti al centro | Lentini e Giuffrida tornano all’Udc

Ars, movimenti al centro | Lentini e Giuffrida tornano all’Udc

I deputati rientrano nel partito che li ha eletti. E un ex assessore potrebbe essere il nuovo capo di gabinetto di Micciché.

Sala d'Ercole
di
3 min di lettura

PALERMO – Qualcuno potrebbe chiamarli “centristi di ritorno”. Dopo la fuga, e un’escursione sui lidi nuovi e attraenti di forze politiche nate nel corso della legislatura con grandi ambizioni, hanno deciso di tornare a casa. La “casa dei moderati”, per la precisione, che dovrà fondarsi sulla nascita anche in Sicilia di “Alleanza popolare”, il progetto che punta a unire “formalmente” Udc e Nuovo centrodestra.

Due deputati regionali, Totò Lentini e Salvatore Giuffrida, nei prossimi giorni formalizzeranno il loro ritorno nell’Udc. Il partito col quale entrambi sono stati eletti a Sala d’Ercole (Giuffrida è arrivato all’Ars in seguito alla scomparsa di Lino Leanza), ma che hanno presto abbandonato. Lentini, per seguire proprio Leanza nella costruzione di Articolo 4. Un gruppo che si è poi sfaldato, prima con la scissione che ha portato alla nascita di Sicilia democratica, poi con l’approdo di molti di quei deputati dentro il Pd. Lentini no, nonostante una sua capatina alla Leopolda, non aderirà quasi certamente al Pd. Nonostante la sua “lunga amicizia con Davide Faraone”, infatti, il parlamentare ex Mpa che litigò furiosamente con Raffaele Lombardo, sta pensando di rientrare tra i centristi. “E’ una ipotesi che sto valutando – conferma il deputato a Livesicilia – ma prima voglio capire bene quale sia il progetto politico di quest’area”. Lentini, insomma, vuole rassicurazioni relative proprio alla costruzione di “Area popolare”, “un soggetto già esistente a Roma, ma non ancora in Sicilia – spiega Lentini – se anche qui si intende seguire questa strada, sono pronto a tornare”. E il rientro sarà quasi certamente formalizzato tra martedì e mercoledì. Lentini, quindi, lascerà l’ultimo gruppo al quale si era avvicinato, quello di “Sicilia Futura”, il soggetto politico voluto da Totò Cardinale. Proprio con l’ex ministro, nei giorni scorsi, Lentini aveva polemizzato: “Non si può stare a pranzo con Faraone e a cena con Crocetta”, aveva detto.

E insieme a Lentini, quasi certamente tornerà, come detto, all’Udc anche Salvatore Giuffrida, sebbene lui precisi: “Non si tratterà di una scelta immediata, sto riflettendo su questa ipotesi insieme al mio gruppo”. Il deputato catanese al momento milita tra le fila di “Sicilia democratica”, il gruppo che oggi esprime in giunta l’assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri. Giuffrida, così, andrà a rafforzare la componente catanese del partito che aveva riabbracciato, nelle settimane scorse, un altro “figliol prodigo”: quel Marco Forzese che aveva girovagato un po’ per Sala d’Ercole, sposando convintamente la rivoluzione crocettiana, al punto di immolarsi sull’altare dell’Irsap, e vedendosi costretto a lasciare – sfiduciato – la prima commissione all’Ars a causa della grintosa difesa dell’ex presidente Alfonso Cicero. Ma i tempi sono cambiati. Adesso Cicero e Crocetta sono ai ferri corti. Ed è tramontato il sogno del Megafono, che si è sciolto anche all’Ars. E così, anche Forzese è tornato all’Udc, contribuendo a una minima ricostruzione di un gruppo che era andato incontro a una specie di emorragia, con gli addii, tra gli altri, di Lino Leanza, Luca Sammartino e Pippo Nicotra.

Ma adesso, quell’area centrista sembra nuovamente attrarre politici e militanti. E a proposito di ritorni, presto si potrebbe assistere a quello di un ex assessore di Crocetta, che andrà a ricoprire un ruolo a un passo dall’esecutivo. Patrizia Valenti, addirittura, era stata vicepresidente della Regione, in quota Udc. Poi uno dei soliti rimpasti. E addio giunta. Ma presto potrebbe sedere al fianco dell’assessore centrista Gianluca Micciché, del quale potrebbe presto diventare il nuovo capo di gabinetto, dopo l’addio del neo dirigente generale alla Famiglia Mario Candore.

Centristi in movimento, quindi. In un’area che sembra improvvisamente attrarre anche in vista delle prossime competizioni elettorali. E i movimenti sono un po’ dovunque, in parlamento, ma anche nel sottogoverno. L’assessore centrista Carlo Vermiglio, ad esempio, ha nominato come proprio consulente Elio Ficarra: un passato vicino a Gianfranco Micciché e a Pippo Fallica, e il “boom” di voti alle penultime elezioni al consiglio comunale di Palermo. Adesso, l’avvicinamento all’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio, e l’immediata chiamata dall’assessore di Ncd. Nonostante gli alfaniani per settimane avessero giurato di non avere nulla a che vedere con quella nomina.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI