Strattoni, schiaffi, colpi al volto e al corpo, minacce e umiliazioni: è questo il quadro emerso dall’inchiesta su un asilo nido privato di Verona, finito al centro di un’indagine per presunti maltrattamenti ai danni di bambini tra i 9 mesi e i 3 anni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i piccoli sarebbero stati spostati con forza da un ambiente all’altro, afferrati per braccia e capelli, colpiti con scappellotti e pizzicotti, oltre a essere tirati per le orecchie.
In più occasioni sarebbero stati messi in punizione negli angoli dell’aula, immobilizzati alle seggioline durante il pasto o sollevati bruscamente dal vasino e trascinati.
Maltrattamenti in un asilo nido privato di Verona
Tra gli episodi documentati figura anche il caso di una bambina fatta dormire in uno sgabuzzino privo di luce. Le contestazioni riguardano anche gravi carenze igieniche.
I minori non sarebbero stati cambiati dopo essere andati in bagno. Inoltre, le educatrici avrebbero utilizzato per i bambini cucchiai precedentemente messi nella propria bocca, camminato con le scarpe sui materassini e raccolto da terra, nel bagno, un ciuccio poi rimesso a disposizione dei piccoli senza essere lavato.
Cinque educatrici interdette per un anno
Per cinque educatrici è stato disposto il divieto temporaneo di esercitare la professione per la durata di un anno. Il provvedimento, che riguarda il personale dell’asilo nido privato sottoposto contestualmente a sequestro probatorio, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Verona al termine di un’articolata attività investigativa.
Le indagini sono state avviate nel dicembre 2025 dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Verona Principale. Gli investigatori hanno esaminato centinaia di videoregistrazioni effettuate nell’asilo nido.
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