PALERMO – Assalto armato per razziare l’incasso del bingo. Un commando composto da tre persone incappucciate ha fatto irruzione nella in via Villagrazia, riuscendo a mettere a segno una rapina il chi bottino supera i 30 mila euro. Il bingo è gestito dalla famiglia del deputato regionale Riccardo Gennuso. Al momento del colpo c’erano 250 persone che giocavano.
Assalto armato al bingo a Palermo
I tre erano a volto coperto e uno imbracciava un fucile a pompa. Sotto la minaccia dell’arma, i rapinatori hanno intimato a tutti i presenti di rimanere immobili. Ci sono stati momenti di grande tensione e paura. Uno dei presenti è stato colpito al braccio con il calcio del fucile.
In una manciata di minuti hanno ripulito casseforti e cassetti. Non era una giornata come tante, ma un evento che attirava molta più gente del solito. Circostanza che potrebbe essere arrivata all’orecchio di chi ha organizzato il colpo. Le indagini sono condotte dalla polizia che ha ascoltato le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per cercare di identificare i tre fuggitivi.
Il bingo del deputato Gennuso
Il bingo è di proprietà della famiglia del deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso. La sala è stata al centro di due distinti processi.
Gennuso e il padre Giuseppe, nel 2024, sono stati assolti con formula piena dall’accusa di estorsione ai danni dei dipendenti. Alcune lavoratrici dissero di essere state costrette a firmare una transazione con la quale rinunciavano a due terzi dei soldi della liquidazione. Un’accusa che non ha retto al vaglio del Tribunale.
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La sala bingo è la stessa per la quale l’onorevole in passato denunciò di avere subito richieste estorsive.
“O pagavo o non so cosa mi succedeva. Avevo paura per me e la mia famiglia”, raccontò durante la testimonianza.
Gennuso aveva deciso assieme ai familiari di spostare i propri interessi da Rosolini, in provincia di Siracusa, a Palermo. Il boss di Santa Maria di Gesù Cosimo Vernengo pretendeva di essere pagato per lasciare libero il bar annesso al bingo che si trova nel rione Guadagna. Era il 2016, ora l’assalto a distanza di 10 anni. Non è stato un colpo come tanti altri che purtroppo si registrano in città. Stavolta i rapinatori si sono spinti fin dentro la sala piena di gente.




