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Andare a casa per il caldo? Come hanno fatto per secoli i nostri avi? Ovviamente il caldo dei giorni scorsi era anormale ma la notizia qui è la pretesa di lavorare solo in condizioni falsate
Siamo a mareeee
Che gent!
Un articolo cosi si legge solo su LIVESICILIA. E' terrificante il distacco della politica dalle emergenze da cui dipende la nostra vita. La "Sagra del pane cunzato" riceve più attenzione. Le riunioni, i convegni parolai in vista delle elezioni. sono l'impegno per i quali alcuni sono disposti a sudare in questa estate torrida. Fanno bene i giovani a scappare, questa è terra solo per chi è disposto a soffrire anche a morire. Onore al vigile del fuoco morto, ai volontari, a chi sa prendersi cura della comunità. Il nostro Arcivescovo è inascoltato, illumina chi continua ad essere spento.
È veramente stupefacente la confusione, non si sa se involontaria o volontaria (anche se non so dire quale delle due sia più grave) tra qualifica e funzione. La prima a dovere essere definita è senz'altro la qualifica cioè il serbatoio dal quale attingere alla funzione in questo caso dei soggetti cui affidare i vari livelli della funzione dirigenziale. Anche perché alla qualifica sono indissolubilmente le mansioni. In questo l'attuale legge n.10/2000 risulta organica e puntuale ma ahimè indigesta in quanto mai applicata. Non credo che la proposta passerà il vaglio della presidenza del Consiglio come del resto le precedenti proposte che hanno attraversato varie condizioni governative.


L’inerzia di Musumeci è imbarazzante. Il problema è che l’autorevolezza della Sicilia e delle sue Istituzioni cade sempre più in basso.
La salute di questo Governo è esattamente come quella dei precedenti.
Nè più e nè meno.
Fatto di funamboli sopra un canyon profondissimo.
Bravissimi a non cadere anche se terrorizzati e continuamente oscillanti.
E nessuno cadrà fino all’ultimo momento dell’ultimo giorno in cui potranno godere dei faraonici stipendi che il loro status attribuisce.
Per altri tre anni, come è avvenuto negli ultimi venti anni (ed anche prima ed anche dopo) la corda sulla quale danzano reggerà.
E li porterà da una sponda all’altra del canyon avendo percorso uno spazio vuoto fatto di vuoti.
I rappresentanti delle Istituzioni implicati a vario titolo in questa vicenda dovrebbero fare un passo indietro anche perchè vi è già un pronunciamento della magistratura – ovviamente non ancora definitivo ancorchè emesso su richiesta delle parti – che riconosce la colpevolezza di uno degli attori principali.
Il Presidente Musumeci – persona perbene – dovrebbe intervenire con vigore affinchè gli assessori interessati lascino.