molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Cari giornalisti, come fate a dire che è un broker se il truffatore in questione non aveva nemmeno l’iscrizione al pubblico Registro Unico degli Intermediari assicurativi ? Al quale si trovano iscritti, broker, agenti, subagenti e perfino Intermediari accessori (come i rivenditori di auto)