Astrazeneca, corridoi vuoti: “A rischio la campagna vaccini” -

Astrazeneca, corridoi vuoti: “A rischio la campagna vaccini”

Commenti

    Ormai il livello medio della società italiana è questo. Pretende di scegliere la marca del vaccino. Ci sarebbe da ridere se la cosa non fosse tragica.

    Fatelo a me, dove devo presenarmi? Spero che gli schifiltosi del vaccino passino in coda, cìè gente che ne ha bisogno.

    Quando viene spiegata la statistica di base a scuola?
    Ecco, il siciliano medio si ferma ad uno step prima (quando va bene), ed eccovi fornito il perché non decolla questa campagna vaccinale.

    SI, pretendo di scegliere la marca di vaccino: che male c’è?
    Così come ognuno, compreso il catanese volante, sceglie la marca di qualsiasi medicinale per qualsivoglia malessere passeggero, piuttosto che la marca dei biscotti, di uno yogurt o di un paio di scarpe, è lecito scegliere la marca di un vaccino dal quale può dipendere la tua vita futura.
    Non credo sia una questione di “livello medio” della società italiana: certamente il catanese volante fa parte di un livello culturale superiore, ma nella democrazia bisogna accettare anche la beata ignoranza dei comuni mortali.
    In quanto schifiltoso del vaccino cedo il mio posto al catanese volante, sempre che lui rientri nelle categorie che al momento hanno diritto alla vaccinazione; del resto pretendere il rispetto del turno e delle regole è tipico del livello medio della società italiana.

    concordo pienamente in ogni singola parola

    pienamente d’accordo…………………anche io cedo le mie dosi di va xx 1 n0

    si, perché le nostre competenze sono tali che oltre al yogurt sappiamo scegliere anche quale vaccino è meglio per noi………….

    Il livello medio della società italiana è quello di chi parla indistintamente di vaccini e di yogurt e confonde la democrazia con la irresponsabile inconcludenza di massa, tanto più se pernciosa, visto che ogni giorno muoiono 500 persone… ma si… compriamo uno yogurt e scegliamolo bene.

    Sono d’accordissimo: perchè devono impormi una marca di vaccino?
    Se ne va del mio destino voglio essere io a scegliere

    Basta rivolgersi al proprio medico di famiglia e farsi consigliare il vaccino migliore; del resto è preferibile far scegliere a chi ti segue e ti conosce da anni piuttosto che disporre un vaccino unico per tutti in maniera indiscriminata.
    Non credo che sia un problema di massa inconcludente o di livello medio; francamente trovo inconcludente mettersi in fila ed assumere qualsivoglia vaccino senza alcun controllo preventivo.
    Credo che ognuno debba avere la libertà di decidere oltre che sullo yogurt anche sulla propria persona senza che nessun saccente di turno possa accusarlo di mediocrità; allo stesso tempo chi preferisce un qualsiasi vaccino senza guardare la marca deve essere libero di farlo.
    E’ questa la vera democrazia

    L’unica soluzione per me è vincolare le riaperture alla somministrazione dei vaccini. Sicilia zona rossa fino a che non si vaccinano almeno il 70% degli over 80 (attualmente siamo al 52%) e il 40% della fascia 65-79 anni, poi vediamo se c’è gente che schifa ancora un vaccino solo per la marca andando dietro ai bufalari di facebook.
    Se la Sicilia è la regione con il più alto tasso di analfabetismo, con la dispersione scolastica maggiore c’è un motivo ed è spiegato da certi commenti deliranti in coda a questo articolo. La Sicilia è la terra in cui c’è gente che si fida del cuggino che a sua volta si fida dell’amico che gli ha detto che i vaccini modificano il dna e che poi magari prende il viagra, non sapendo che la probabilità di un ictus è molto più alta durante un amplesso passionale che dopo la somministrazione di quel vaccino o che ingurgita analgesici al minimo mal di testa manco fossero caramelle.
    Forse scegliete la marca del vaccino antinfluenzale annuo? O forse chiedete al medico dell’asp di somministrare il vaccino marca X dell’esavalente per vostro figlio? Ma sapete che ci sono decine di vaccini antinfluenzali e che l’Italia annualmente ne compra milioni di dosi da diverse aziende?
    Forse quando fate lavori in casa (spero non in nero….) chiedete al muratore di utilizzare la malta di marca taldeitali o vi affidate alla sua esperienza? O al ristorante chiedete che l’insalata vi venga condita solo ed esclusivamente con olio dop etneo invece del normale olio da supermercato?
    Siamo un popolo ridicolo. Facciamo gli spacchiosi, ci sentiamo più furbi degli altri ma non ci rendiamo conto che il mondo ci sopravanza, perfino paesi per noi poveracci come Turchia o Romania sono più evoluti di noi nel rapporto con la scienza.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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