Attrazione di cervelli: a Palermo scienziati da tutto il mondo

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FONDAZIONE RI.MED
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La fondazione Ri.MED è stata inserita nell'Elenco degli Istituti autorizzati a stipulare Convenzioni di accoglienza
SCIENZA E SANITÀ
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3 min di lettura

PALERMO – Il Ministero dell’Università e della Ricerca autorizza l’accoglienza di ricercatori dei paesi extra-UE.

Grazie alla riconosciuta capacità di produrre ricerca traslazionale (di base e applicata) di alta qualità, Ri.MED è stata inserita nell’Elenco degli Istituti autorizzati a stipulare Convenzioni di accoglienza con ricercatori di Paesi extracomunitari.

Questo riconoscimento rafforza la vocazione internazionale della Fondazione e si inserisce in una linea di sviluppo strategica che, a partire dalla partnership internazionale con l’Università di Pittsburgh e con UPMC, permette ai ricercatori di Ri.MED di lavorare a contatto con le migliori realtà scientifiche del mondo, in linea con le raccomandazioni comunitarie sulla mobilità della ricerca scientifica quale strumento per sviluppare reti di ricerca e consolidare il ruolo della ricerca europea a livello mondiale.

Nei mesi scorsi Ri.MED ha selezionato Joan Dario Laubrie Soto, ricercatore proveniente dal Cile, nell’ambito del progetto 4FRAILTY per lo sviluppo di Sensoristica intelligente (PON R&I) e Viktor Balashov, scienziato russo, nell’ambito dell’ERC Consolidator Grant di cui la Fondazione è host institution. Entrambi sono inseriti nel Gruppo Ri.MED di Ingegneria dei Tessuti, guidato dallo scienziato palermitano Antonio D’Amore, che lo scorso anno si è aggiudicato il premio del Consiglio Europeo della Ricerca per progettare un’innovativa valvola mitrale. 

“Passione, collaborazione con i partner locali e perseveranza possono cambiare il trend demografico negativo che ha afflitto il Meridione per troppo tempo”, commenta Antonio D’Amore, che oltre a guidare il team Ri.MED di Ingegneria dei Tessuti a Palermo è Assistant Professor presso l’Università di Pittsburgh. “Le nuove risorse lavoreranno sia su progetti nazionali finanziati da PON che su progettualità finanziate dal Consiglio Europeo della Ricerca, arricchendo così la competitività dei nostri progetti. Possiamo finalmente parlare di “attrazione dei cervelli”.

Nelle prossime settimane il Gruppo di Ingegneria dei Tessuti acquisirà altre nuove risorse, realizzando così, in un brevissimo lasso di tempo, un ambiente di lavoro davvero multiculturale, con ricercatori provenienti da ben cinque paesi extra EU: oltre a Cile e Russia, anche Iran, India e Argentina.

Gruppo di Ingegneria dei Tessuti della Fondazione Ri.MED

  • Antonio D’Amore, Group Leader
  • Arianna Adamo, Scientist – Esperto in meccanobiologia
  • Federica Cosentino, Scientist – Esperto in metodi numerici
  • Marzio Di Giuseppe, Scientist – Esperto in metodi numerici
  • Laura Modica de Mohac, Post Doctoral Researcher – Esperto in Bioprocessing
  • Laubrie Soto Joan Dario, Scientist – Esperto in metodi numerici, formatosi in Cile e successivamente in Francia presso École des Mines de Saint-Étienne (Cile)
  • Viktor Balashov, Post Doctoral Researcher in Tissue Engineered Heart Valves, formatosi presso il Moscow Institute of Physics and Technology (Russia)
  • Filiciani, chirurga argentina dell’Universidad Abierta Interamericana, in Sicilia grazie ad una collaborazione promossa dall’Università di studi di Palermo e la Fondazione RiMED (Argentina)
  • Marianna Barbuto, dottoranda in Tecnologie e Scienze per la Salute dell’Uomo
  • Pietro Terranova, dottorando in Mechanical, Manufacturing, Management and Aerospace Innovation
  • Patrizia Caruso, dottoranda in Chemical, Environmental, Biomedical, Hydraulic And Materials Engineering
  • Elisa Lanzalaco, dottoranda in Chemical, Environmental, Biomedical, Hydraulic And Materials Engineering
  • Fatemeh Salahi, dottoranda in in Mechanical, Manufacturing, Management and Aerospace Innovation, proveniente dall’University of Tehran, in co-tutoraggio con l’Università di Palermo (Iran)
  • Parnaz Boodagh, dottoranda formatasi a Yale e all’Università di Pittsburgh (India)

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