Povero Balza. Alla fine si è scusato con l’umile tono del fantaccino, lui che è un cavaliere abituato a verdissime galoppate. Vocina querula al microfono, a ogni microfono, per espiare: “E’ colpa mia, è solo colpa mia”. Colpa di quel retropassaggio di petto a Tore Sirigu. Palla avvelenata, più lenta del necessario. Sulla traiettoria piomba […]