PALERMO – Prima ascolteranno il territorio, le comunità parrocchiali, gli imprenditori, i volontari. Poi sarà la volta degli assessori e dei consiglieri comunali, cui toccherà recepire le richieste del quartiere e rispondere con azioni concrete.
Il consiglio comunale di Palermo va in trasferta e questo pomeriggio, dalle 17, si riunirà in modo straordinario all’ex cinema Edison di piazza Colajanni, nel cuore di Ballarò.
La lettera
Una seduta fuori dall’ordinario, nata per rispondere alla lettera che lo scorso maggio dieci, tra suore e parroci, hanno indirizzato al presidente di Sala Martorana Giulio Tantillo per chiedere una convocazione dell’Aula proprio all’Albergheria.
L’iniziativa, nata per non disperdere i frutti del corteo che due mesi prima aveva riempito le strade del quartiere, chiedeva di accendere i riflettori su alcune emergenze: la riqualificazione degli spazi pubblici, il mercato storico e quello dell’usato, la prevenzione e il contrasto alla violenza e alla droga, la gestione dei rifiuti.
“Tutti questi temi– avevano scritto – meritano un’attenzione concreta da parte delle istituzioni cittadine, per questo chiediamo con urgenza una seduta straordinaria direttamente nel quartiere Albergheria-Ballarò, per offrire uno spazio di confronto autentico tra la società civile e i rappresentanti eletti, nel rispetto degli impegni assunti”.
“Più attenzione al quartiere”
C’è voluto qualche mese ma la seduta si terrà, nel cuore di un quartiere che tra differenziata al palo ed episodi di criminalità chiede più attenzione dalle istituzioni.
“Proporrò il prelievo della delibera sul mercato coperto – dice Tantillo – ma comunque terremo una capigruppo in cui, facendo tesoro di quello che avremo ascoltato, decidere quali iniziative intraprendere”. Saranno presenti i consiglieri comunali, oltre agli assessori Maurizio Carta, Dario Falzone e Giuliano Forzinetti.
“Ci auguriamo che non sia solo l’ennesima occasione sprecata – dice Mariangela Di Gangi del Pd -. Lo dobbiamo a un quartiere che ha delle ferite profonde, come dimostrano le sparatorie di qualche giorno fa. Faremo in modo che le istanze dei cittadini diventino prioritarie anche per un’amministrazione che finora si è dimostrata poco attenta”.
“Ballaró ha bisogno di ordine e di attenzione – dice Ottavio Zacco di Lavoriamo per Palermo – e deve essere accompagnata verso la normalità perché questa confusione fa comodo a chi vuole vivere nell’illegalità. Sono contento di questo confronto e mi auguro che si avvii un percorso condiviso tra amministrazione attiva, consiglio comunale, circoscrizione, commercianti, parrocchie, altre religioni, associazioni per un cambiamento concreto, al di là delle appartenenze” politiche e religiose”.

