CATANIA – Ancora una banca del “buco” in azione. Hanno creato un varco nella parete di cartongesso e si sono introdotti nella filiale della Monte dei Paschi di Siena ubicata all’interno dell’Ospedale Cannizzaro. E’ scattato però l’allarme anti-intrusione e sul posto sono arrivate tre pattuglie della sezione Volanti della Questura di Catania. Non hanno avuto scampo, nonostante i tentativi di fuga Vincenzo Valenti, 61 anni, e Piero Salici, 43 anni, arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato.
L’allarme è arrivato alla sala operativa nella notte, era l’una e trentotto. Appena giunti sul posto i poliziotti hanno notato un individuo con una valigetta in mano che scendeva frettolosamente le scale che conducono a uno spiazzo sottostante ed è scattato l’inseguimento. A supporto è arrivata una quarta pattuglia: l’uomo è salito a bordo di una Fiat Multipla e ha tentato la fuga: uno dei due poliziotti è risalito in auto, ha affiancato il fuggiasco, facendolo rallentare. Sceso poi dalla Volante, l’agente si è agganciato allo sportello lato guida dell’auto del malfattore, percorrendo di corsa qualche metro, prima di costringerlo a desistere e a bloccarlo. L’uomo è stato identificato per il succitato pe Piero Salici: è stato immediatamente arrestato dal poliziotto, claudicante per una distorsione al piede procuratasi durante l’azione.
Contemporaneamente, un altro poliziotto ha individuato un complice, Valenti, che si era allontanato a piedi dallo spiazzo e che, avendo trovato di fronte a se un alto muro di cinta, approfittando dell’oscurità si era nascosto dietro un’auto in sosta, sperando di non essere scoperto. Valenti, che annovera precedenti anche per associazione mafiosa, avrebbe dovuto trovarsi in casa propria, essendo sottoposto agli arresti domiciliari. All’interno della valigetta sono stati rinvenuti e sequestrati piccozze, torce, passamontagna e altri attrezzi da scasso.
Per i due il pm di turno ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto da parte del Gip.

