CATANIA. Certo, non sarà mica una notizia shock come quella dell’abdicazione del papa. Ma vuoi mettere che la mancata apparizione a Catania dell’ex premier Silvio Berlusconi, una certa eco la produca? L’annunciata tappa etnea del leader del centrodestra non ci sarà. E così, quello che avrebbe dovuto essere un sabato pomeriggio catanese politicamente rovente e pronto a raccogliere la polemica dal palco delle Ciminiere rischia di tramutarsi in una coda di fine settimana noiosa e poco invitante. Alla fine, Silvio Berlusconi ha preferito le panelle. “Avevamo provato ad inserire due date alla sua discesa in Sicilia: solo che i troppi impegni di Berlusconi hanno portato alla cancellazione dell’incontro di Catania”, spiega a Livesiciliacatania il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione.
La motivazione istituzionale non fa una grinza. Ma già tra i soliti bene informati della politica serpeggiano alcuni retroscena che, ovviamente, non troveranno mai conferma per i canali ufficiali: “Berlusconi ha scelto la piazza che sta messa peggio – spiega una fonte vicinissima all’entourage del Pdl -. A Palermo il partito è in forte difficoltà: a Catania tutto sommato sono convinti che ancora tenga”. Fatto sta che non vi sarà alcuna tappa catanese. Per la cronaca, l’ultima volta di Silvio Berlusconi a Catania fu per la visita al capezzale dello storico deputato missino Benito Paolone. Era il 12 gennaio dello scorso anno in una discesa alle falde dell’Etna in forma assolutamente privata. E dire che alle scorse regionali la sua presenza in Sicilia era stata giudicata addirittura imbarazzante: tanto da tenerlo fuori dalla partita della campagna elettorale. Nel giro di appena una manciata di mesi è cambiato tutto. E la mancata visita dell’ex presidente del consiglio a Catania adesso è perfino malvista. Ma, del resto, è la politica bellezza.

