PALERMO – L’Asp di Palermo va alla ricerca del paziente zero che ha trasmesso la difterite alla bimba di 4 anni deceduta nei giorni scorsi.
Sono circa quaranta, tra parenti e amici della famiglia della piccola, sottoposti a tampone e una decina di loro sono risultati positivi. Nessuno di loro, fortunatamente ha sviluppato la malattia e risultato asintomatici grazie al vaccino, tutti loro dovranno rimanere in isolamento.
Tra i positivi c’è anche il cugino della piccola, che è ricoverato in ospedale e le sue condizioni con il passare dei giorni migliorano. Il bimbo, però, hanno precisato i genitori è stato sottoposto a vaccino
L’Asp sta anche avviando nuove misure di controllo, in particolare nelle scuole. Non basterà più necessario dimostrare di avere appuntamento per il vaccino, ma si dovrà presentare il certificato di avvenuta vaccinazione.
Proprio per permettere a tutti di vaccinarsi ed in maniera più rapida possibile l’Asp, che negli ultimi giorni ha registrato un crescente numero di accessi ai centri, sta continuando a distribuire i vaccini.
Le indagini
I genitori della bambina sono indagati per omicidio colposo per omissione per non aver vaccinato la figlia. La bimba sarà sottoposta, nella giornata di mercoledì, ad autopsia e i genitori potranno nominare un legale di fiducia e dei consulenti che assisteranno all’esame autoptico.
La Procura dei Minori ha avviato anche una procedura per valutare se i genitori siano in condizione di crescere gli altri quatto figli, anche loro non vaccinati e sottoposti da parte delle autorità alla somministrazione del farmaco, quando la sorella stava già male e proprio per via dei timori di un focolaio di contagio.
Pediatri Caltanissetta: “Non rimandare le vaccinazioni”
L’attenzione sui vaccini è tornata alta e l’invio è a non rimandare. “La morte a Palermo di una bambina di quattro anni, colpita da sospetta difterite e non vaccinata contro la malattia, richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione vaccinale”. Lo afferma Pietro Salamone, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) di Caltanissetta, esprimendo vicinanza alla famiglia della piccola e ai sanitari che l’hanno assistita.
“Il riferimento alla mancata vaccinazione – precisa Salamone – non intende formulare giudizi né attribuire responsabilità, ma ricordare quanto sia importante che ogni genitore riceva informazioni corrette e possa confrontarsi con il proprio pediatra sulle scelte riguardanti la salute dei figli”.
La Fimp ricorda che la difterite è una malattia infettiva grave, la cui diffusione in Italia è stata drasticamente ridotta grazie alla vaccinazione. “La diminuzione dei casi – sottolinea Salamone – non significa che sia definitivamente scomparsa. Quando le coperture vaccinali diminuiscono, il rischio di ricomparsa può aumentare”.
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La protezione contro la difterite rientra nel calendario vaccinale dell’infanzia ed è generalmente somministrata attraverso il vaccino esavalente. L’invito rivolto alle famiglie è quindi a verificare che il percorso vaccinale dei figli sia completo e aggiornato e, in caso di dubbi, a rivolgersi al pediatra.
Nella provincia di Caltanissetta, secondo i dati forniti dalla Fimp, 24 pediatri su 26 hanno aderito alla vaccinazione nei propri studi, facendo registrare, in proporzione, la più alta percentuale di partecipazione tra le province. “Ogni famiglia deve poter essere accompagnata con rispetto, chiarezza e attenzione – conclude Salamone -. La prevenzione si costruisce attraverso il dialogo, la fiducia e la collaborazione tra genitori, pediatri e servizi sanitari. Vaccinare significa prevenire, prevenire significa proteggere i bambini e la comunità”.




