ROMA– “L’imponente operazione della DIA e della DDA di Catania guidata da Giovanni Salvi che, in collaborazione con i colleghi tedeschi, ha permesso di neutralizzare le attività criminali della famiglia di Orazio Privitera, detenuto al 41 bis è un colpo significativo ad una pericolosa cosca mafiosa che, attraverso la moglie del boss, continuava ad esercitare il controllo del territorio con pesanti intimidazioni su diverse attività economiche fino alla truffa sui fondi europei per l’agricoltura”. Lo dichiara l’onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia. “Il fatto che le donne, mogli o sorelle dei boss, prendano il posto degli uomini alla guida dei clan – aggiunge Bindi – rende necessario approfondire la riflessione sull’efficacia del 41 bis e sulle misure più adeguate a tagliare i collegamenti tra mafiosi dentro e fuori dal carcere”.
(Fonte ANSA)

