Sig, Savagnone, il suo trattato per come la vedo io si può riassumere così brevemente: il giudice non è calato dal cielo ma è un semplice dipendente dello Stato che applica le leggi che lo governano giuste o non giuste l'interpretazione crea suqilibri e decisioni soggettive .


Non mi riferisco al caso specifico, ma esprimo questa considerazione di tipo GENERICO: L’essere mafioso o “appartenere” ad una famiglia in odore di mafia comporta dei benefici. Questi benefici sono fondamentalmente di 2 tipi: Rispetto e Ricchezza economica. Molto spesso capita che il Rispetto si guagagni anche attraverso l’arrampIcata sociale, cioè, e questo è il massimo, attraverso la conquista di titoli di studio, per esempio ” UNA BELLA LAVUREA” per sé e poi a seguire per le generazioni satelliti ( che fingono di essere estranei al potere mafioso ma ne raccolgono tutti i benefici), magari nei settori quali Architettura, Giurisprudenza, Economia etcccc senza disdegnare Medicina, Ingegneria ( di tali esempi la storia ne è piena). Mi chiedo, chiaramente di conseguenza, quale sia il reale valore di una ‘LAVUREA” conseguita da “benefici” in odor di mafia, se questo è mai realmemte accaduto. Comunque sia, la VERA VERITÀ È UNA SOLA: O HAI IL PENSIERO E LA CONDOTTA MAFIOSA O NON CE L’HAI. Pertanto, tutto il resto, comprese le parole espresse su presunte condivisioni di scete o meno, da parte di eventuali familiari di mafiosi pentiti e non, NON HANNO ALCUN VALORE. I MAFIOSI VANNO PERSEGUITI PERSONALMENTE E PER TUTTE LE GENERAZIONI CHE NE HANNO BENEFICIATO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE. STOP!