Bonus single 2025, dai mutui alle bollette: tutte le agevolazioni

Bonus single 2025, dai mutui alle bollette: le agevolazioni per chi vive da solo

L'elenco degli aiuti collegati al reddito

In Italia il numero dei single è in aumento e con esso la necessità di misure di sostegno dedicate. Se fino a pochi anni fa la gran parte dei bonus statali era destinata a famiglie con figli o coppie, oggi anche chi vive da solo può contare su una rete di agevolazioni sempre più ampia.

Dalle spese per la casa alle bollette, passando per affitti e salute mentale, il 2025 si conferma un anno di incentivi anche per chi ha scelto – o si è ritrovato – a vivere senza un nucleo familiare allargato.

Assegno di inclusione

Tra le misure di contrasto alla povertà spicca l’Assegno di inclusione (Adi), che ha sostituito il Reddito di cittadinanza. È destinato anche a persone singole con un Isee inferiore a 10.140 euro, purché abbiano più di 60 anni o siano inserite in percorsi di assistenza e inclusione sociale. L’aiuto può durare fino a 18 mesi, prorogabili per altri 12, con un valore complessivo di circa 10 mila euro l’anno.

Bonus bollette

Sul fronte delle utenze domestiche, il bonus sociale luce e gas continua a rappresentare un aiuto concreto. Spetta automaticamente ai cittadini con un Isee sotto i 9.530 euro (o sotto i 20 mila euro con almeno quattro figli). Per il 2025 è confermato anche un contributo straordinario di 200 euro sulle bollette della luce per i redditi fino a 25 mila euro.

Bonus Tari

Chi rientra nelle stesse soglie Isee può beneficiare anche del bonus Tari, che garantisce una riduzione del 25% sul costo della raccolta dei rifiuti. Il taglio scatta in automatico, senza necessità di presentare domanda: basta avere un Isee aggiornato.

Ristrutturazione e prima casa, i bonus per i single nel 2025

Il bonus ristrutturazioni resta tra gli strumenti più utilizzati. La detrazione fiscale si attesta al 36%, che sale al 50% per la prima casa, su una spesa massima di 96 mila euro per immobile. Il governo sta valutando la possibilità di mantenere queste percentuali anche nel 2026, rinviando la riduzione al 2027. L’agevolazione copre lavori di manutenzione straordinaria come la sostituzione degli infissi, l’installazione di ascensori, la realizzazione di rampe, interventi per il risparmio energetico e opere di restauro o ristrutturazione più complesse, come la trasformazione di una soffitta in mansarda o del balcone in veranda.

Tra le misure confermate c’è anche il bonus prima casa under 36, pensato per i giovani che non possiedono altri immobili. Rifinanziato fino al 2027, offre una garanzia pubblica sul mutuo fino al 50%, che può salire all’80% per chi ha un Isee inferiore ai 40 mila euro e stipula un finanziamento che copre fino al 100% del valore dell’abitazione.

Detrazioni fiscali sugli affitti

Anche il capitolo affitti riserva vantaggi per chi vive da solo. Gli inquilini possono usufruire di detrazioni fiscali variabili in base al reddito e alla tipologia di contratto. I giovani tra i 20 e i 31 anni, ad esempio, possono ottenere fino a 2.000 euro di sconto in quattro anni, a condizione che il loro reddito non superi i 15.493,71 euro annui. Sono previste agevolazioni anche per chi stipula contratti a canone concordato o si trasferisce per motivi di lavoro, oltre alla detrazione del 19% riservata agli studenti universitari fuori sede.

Per la salute mentale resta attivo il bonus psicologo, rivolto a chi vive situazioni di stress, ansia o depressione. L’incentivo copre fino a 50 euro a seduta, con un tetto massimo di 1.500 euro per chi ha un Isee sotto i 15 mila euro, 1.000 euro per chi non supera i 30 mila e 500 euro per chi si colloca tra i 30 e i 50 mila euro.
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