La sanità che vorrei: un Risk Management che previene, non un Loss Adjuster che quantifica i danni Il cittadino dovrebbe poter dire: «Sto male e so che qualcuno si prenderà cura di me», non «Sto male e, se qualcosa andrà storto, farò causa». È questa la vera misura della qualità percepita. Da medico, ritengo che la fiducia nasca dalla certezza di ricevere cure adeguate e sicure. Eppure, il danno ai pazienti assume una dimensione assicurativa e giudiziaria sempre più rilevante, con risorse accantonate per contenziosi e risarcimenti che rischiano di limitare gli investimenti nell’assistenza. La qualità delle cure dovrebbe misurarsi soprattutto dalla capacità di prevenire i danni, non soltanto di risarcirli. Occorre investire in sistemi automatizzati e professionisti capaci di verificare continuamente l’effettiva erogazione e la sicurezza delle cure. Serve un Risk Management operativo, dotato di strumenti e risorse per prevenire gli eventi avversi, non una sanità che aspetti il suo signor Wolf di Pulp Fiction, chiamato a sistemare le cose quando il danno è ormai fatto. Il Loss Adjuster valuta le conseguenze economiche, ma non restituisce la salute perduta. Il tradizionale rapporto fiduciario tra medico e paziente si è progressivamente indebolito, lasciando spazio alla diffidenza e al contenzioso. La risonanza mediatica dei risarcimenti rischia di alimentare l’illusione di facili guadagni giudiziari, favorendo anche forme di intermediazione opportunistica. Per il paziente è spesso una lotteria dall’esito incerto; per chi specula sul contenzioso un’attività redditizia. Il diritto al risarcimento resta sacrosanto, ma la sofferenza non dovrebbe trasformarsi in un’opportunità di profitto. Perché non affidare alla Regione il coordinamento unitario della gestione assicurativa e legale dei sinistri, razionalizzando gli accantonamenti e superando la frammentazione tra aziende, nel rispetto degli obblighi normativi? Le strutture sanitarie potrebbero così concentrare maggiori energie sulla prevenzione e sulla qualità dell’assistenza. La sanità che vorrei investe per evitare il danno, non per organizzarsi sempre meglio a risarcirlo. La riflessione di Roberto Puglisi sulla vicenda della professoressa Maria Cristina Gallo ci pone davanti a un rischio ancora più grave dell’oblio: la normalizzazione dell’inaccettabile, quando persino le tragedie provocate dalle disfunzioni della sanità finiscono per essere considerate inevitabili. Il modo migliore per onorarne la memoria è trasformare quella tragedia in un’occasione concreta di cambiamento, perché dalla sua sofferenza possa nascere almeno un risultato positivo per gli altri pazienti. Nessun risarcimento potrà restituire il tempo perduto o la salute compromessa, ma impedire che simili tragedie si ripetano sarebbe il riconoscimento più autentico del valore della sua battaglia.


Ma Salvini è ancora ministro?
Questi ragazzi fuggono dalla morte.Non cercano padri che in barba alle leggi li facciano giocare in acqua……..
Il Presidente del Consiglio è intervenuto e con la sua disposizione inerente lo sbarco dei minori ha esercitato la sua Autorità volta ad assicurare i diritti fondamentali della persona ai bambini imbarcati.
Il Presidente del Consiglio è la seconda carica dello Stato e ha il diritto-dovere di vigilare sul corretto esercizio dei poteri dell esecutivo di cui ne è responsabile.
Ogniuno deve stare al proprio posto ed esercitare i poteri pubblici attribuiti senza buttarla in politica.
Le Istituzioni sono al servizio della Nazione alla luce della Costituzione e non devono essere utilizzate per finalità politiche.
Fossero tutti come Salvini, altro che Toninelli e compagnia
Ma nessuno ha ancora capito che questi signori ci prendono per il c….
O meglio: solo in Europa hanno capito il giochetto del sentirsi male…..infatti nessuno li prende tanto c’è ” pantalone” Italia che se li prende sul groppone
Parlano sempre di diritti dell’uomo….ma i diritti degli Italiani chi li difende? NESSUNO. Continuate con questo falso buonismo e vedrete tra un pochetto di anno cosa lasciate ai vostri figli,,,,,la terra di nessuno !!
salvo & aficionados leghisti nostrani, il capitano è stato snobbato finanche da Silvio ed è quanto dire. Comprendete che cosa significa in siciliano essere “agnuni”?
Povero Salvini ultimamente non gliene va bene una e pensate cosa accadrà appena faranno la nuova maggioranza M5S-PD-LEU. Secondo me se ne andrà a stare in Ungheria dal suo amico Orban.
è incominciato il solito teatrino, a breve scenderà il resto fra mille polemiche, poi andrà via OPEN ARMS a prendere altri migranti ed ecco apparire un altra ONG carica di migranti e l’unico porto sicuro è LAMPEDUSA e si ricomincia la commedia anzi no la tragedia Greca con pianti e lacrime e sbarcano pure questi, e poi riarriva OPEN ARMS perche’ non e’ stata a fare crociere e mette in scena il solito copione cavallo di battaglia di tutte le rappresentazioni, sbarcano, e parte la Open Arms e Arriva un Altra ONG etc etc, ECCO VORREI CAPIRE QUESTO INCUBO FINIRA’ IN ITALIA, il mondo e’ vasto giratelo ndo ve pare ma non venite qua.
I diritti degli esseri umani, italiani e chiunque è in Italia, li difendono la Legge e la Costituzione Italiana. Finora ti è sfuggito questo principio fondamentale ed elementare?
E già, dato che finanche Silvio ormai lo snobba, farà un poco da Orban e un poco da Putin, altrimenti si ingelosisce.
Altro che migranti, gli incubi in Italia sono ben più seri e reali, sono la disoccupazione, il costo della vita, l’arrivare a fine mese senza andare in bolletta, la mafia, l’ignoranza diffusa e potrei continuare ancora per molto.
I migranti sono la fogliolina con cui un tale lumbard, che ci ha sempre definito “terroni sporchi e puzzolenti”, ha inneggiato “forza etna”, “secessione”, “padania libera”, ecc. ecc., vorrebbe coprire il baratro politico-finanziario che ha determinato. Ma, non ci vuole molto a comprendere che riteneva di essere andato a fregare, salvo che, alla prova dei fatti, è rimasto fregato.
Dove lo hai letto? leggi sempre gli stessi quotidiani?
E del motore in avaria che vogliamo dire? Il solito motorino da 30 cavalli a 15 miglia dalla costa con un gommone fatto a mano lungo 15 metri?
Vittorio, a me del lumbard frega mica un piffero! Io sono il fregato, forse tu , ma te ne accorgi o no?
Vittorio, parliamo dei diritti e dei doveri, ma di tutto questo abbiamo capito ben poco! Il problema non sono i poveri disgraziati che vengono fatti salire su ciambelle con il buco chiamati gommoni, il problema è tutto quello che ci gira attorno intermini di malavita, sfruttamento, crimine, violenza, speculazione etc. Chiaro o no?