Roberta Siragusa 'l'assassino è il fidanzato': chiesto il processo

Roberta Siragusa, ‘l’assassino è il fidanzato’: chiesto il processo

L'omicidio di Caccamo. Udienza il prossimo 5 gennaio

PALERMO – La Procura non ha dubbi: è stato Pietro Morreale, 19 anni, ad uccidere Roberta Siragusa, la diciassettenne ritrovata senza vita e con delle ustioni sul corpo in un dirupo del Monte San Calogero, a Caccamo, Era la mattina del 24 gennaio scorso.

Il procuratore Ambrogio Cartosio e il sostituto Giacomo Barbara hanno chiesto il rinvio di Monreale. L’udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare è fissata per il 5 gennaio.

Pietro e Roberta erano fidanzati. Nella notte tra il 23 e il 24 gennaio avrebbero litigato mentre erano ad una serata fra amici e andarono via. Il giovane ha sempre riferito che Roberta si sarebbe cosparsa di benzina dandosi fuoco dopo una violenta discussione. Lui avrebbe cercato di salvarla.

Una ricostruzione che verrebbe smentita dalle immagini dei alcune telecamere e dalle analisi dei carabinieri del Ris di Messina che trovarono dei reperti nella zona del campo sportivo di Caccamo, dove sarebbe avvenuto l’omicidio. Solo dopo il corpo venne trasportato e gettato nel dirupo.

Quella di Roberta Siragusa è stata una morte atroce. Il sistema nervoso, la circolazione sanguigna, la frequenza cardiaca: tutto ha smesso di funzionare con regolarità. In medicina viene definito “shock primario”.

Grazie alle immagini riprese da alcune telecamere di sorveglianza sarebbe stato accertato

“Esprimiamo soddisfazione – affermano i legali della famiglia della vittima, gli avvocati Sergio Burgio e Giuseppe Canzone – perché a meno di un anno dalla morte della giovane Roberta Siragusa, l’attività instancabile e minuziosa degli investigatori della compagnia dei carabinieri di Termini Imerese coordinati dalla Procura ha consentito di concludere le indagini e di potere procedere alla celebrazione dell’udienza preliminare per il prossimo 5 gennaio 2022. Già a partire da domani prenderemo contezza di tutti gli atti investigativi e ci prepareremo per affrontare il processo al fianco dei nostri assistiti che nonostante siano fortemente provati per la tragica scomparsa della cara Roberta, sono, altresì, molto determinati affinché si possa giungere all’accertamento della verità e venga fatta giustizia, contro chi ha commesso l’efferato omicidio”.


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