Caltagirone, è scontro |tra sindaco e opposizione - Live Sicilia

Caltagirone, è scontro |tra sindaco e opposizione

La conferenza dell'opposizione

L'azzeramento di Giunta voluto da Bonanno ha inasprito i rapporti già tesissimi tra amministrazione e opposizione. Oggi a Palazzo dell'Aquila due conferenze stampa a distanza di mezz'ora. Intanto iniziano i rumors sui nomi dei nuovi assessori.

botta e risposta
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CALTAGIRONE – A Palazzo dell’Aquila, sede del comune di Caltagirone, si consuma la lotta, forse l’ultima e più importante fra il Sindaco Nicola Bonanno, l’opposizione di centro sinistra assieme ad alcuni fuori usciti dalla maggioranza e al Nuovo Centro Destra. La lotta si è svolta a suon di conferenze stampa la prima indetta dalle opposizioni che hanno lamentato l’immobilismo del Sindaco che da 15 giorni è senza una giunta a seguito dell’azzeramento voluto dallo stesso, oltre alla grave crisi in cui versa l’ente che fra mille difficoltà economiche non riesce con cadenza neppure a garantire il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali.

Fabio Roccuzzo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, stigmatizza l’azione amministrativa sin qui portata avanti dal Sindaco Bonanno “Occupiamo il comune per dare uno scossone alla città, il motivo che ci spinge a questa conferenza stampa è denunciare alla città lo stato di inerzia di questo sindaco che senza giunta non può deliberare tutti quegli atti urgenti ed improcrastinabili perché il sindaco non è nelle condizioni di poter richiamare su di se le competenze che il legislatore dà alla giunta. Il 31 marzo è il temine ultimo per la presentazione della certificazione del patto di stabilità, non sappiamo se il patto è o no violato per il terzo anno consecutivo. Se lo fosse il comune subirebbe una sanzione che consiste nel decurtamento di trasferimenti pari all’ammontare dello sforamento del patto di stabilità, il 28 aprile scade la possibilità di presentare al ministero un ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e il Presidente del Consiglio Comunale impedisce anche lo svolgimento del consiglio per trattare questo tema, non abbiamo un assessore al bilancio e non sappiamo quando ne avremo uno. Non abbiamo più una tesoreria comunale, viviamo alla giornata solo sulla disponibilità di liquidi di entrate proprie o di trasferimenti, così la città è al collasso. Crediamo che Nicola Bonanno debba dimettersi se non lo farà lo dimissioneremo noi in consiglio comunale presentando a Giugno una mozione di sfiducia.”

Il sindaco durante la conferenza stampa

Il sindaco appena trenta minuti dopo, durante la conferenza stampa da lui convocata re-invia le critiche al mittente. Ammontano a oltre 52 milioni di euro i debiti nei confronti di fornitori accertati dalla commissione sul dissesto a cui si aggiungono milioni di euro di prestiti per i quali di soli interessi ogni anno il comune di Caltagirone paga oltre 2 milioni di euro. Una situazione economica disastrata sulla quale l’azione del primo cittadino e delle giunte avvicendatesi ha concentrato il proprio lavoro.

Il Sindaco Bonanno parla infatti oltre che dei debiti e dei contratti “capestro” siglati dalla precedente amministrazione anche , cosa più grave, di affitti di locali comunali a prezzi stracciati. Uno per tutti una villa nella Frazione di Santo Pietro concessa in affitto a soli 54€ l’anno o di interi appezzamenti di terreno agricolo coltivato ad ulivi a poco meno di 300€ l’anno. Pur non soffermandosi sul perché dell’azzeramento della giunta il Sindaco Bonanno parla di volontà a che le forze politiche che hanno supportato il progetto che lo ha visto vincitore alle amministrative possa trovare nuovamente collocazione all’interno della compagine assessoriale. E per il futuro, motivo questo di rottura con una parte della maggioranza il sindaco ha letto alcuni punti programmatici di immediata realizzazione che riguardano turismo, cultura e rilancio economico dell’ente tutti incentrati a collaborazioni con i comuni del calatino oltre che quelli del sud est della Sicilia, Modica, Ragusa, Scicli e Pozzallo fra i primi. Il Sindaco è dunque fiducioso sul fatto che la città superata questa fase delicata per le casse dell’ente possa riprendersi e rilanciarsi non solo economicamente ma anche a livello di immagine.

Intanto dal toto assessori si smarca il Nuovo Centro Destra che a voce del consigliere Sergio Domenica comunica di rimanere, come sino ad ora era stato all’opposizione. Eppure due assessori della seconda giunta Bonanno, Salvatore Piazza e Massimo Favara provenivano dalle fila del Nuovo Centro Destra. In forse la partecipazione in Giunta del Partito dei Siciliani che attende un piano di rilancio della città prima di prendere qualsiasi decisione e di Articolo 4 che pur in maggioranza sembra valutare in queste ore un appoggio esterno al Sindaco. Arrivano anche le precisazioni del Geometra Enzo Gozza già assessore della prima giunta Bonanno che voci di corridoio darebbero in giunta con la delega di vice Sindaco. E’ lo stesso Gozza a chiarire il non interesse a partecipare a questa fase di riordino della compagine amministrativa, preferendo concentrare i propri sforzi nella sua attività lavorativa.

La giunta e gli accordi però sarebbero ormai in avanzato stato di elaborazione, secondo indiscrezioni già lunedì o martedì al massimo potrebbe essere presentata all’opinione pubblica prima del giuramento la nuova squadra chiamata a coadiuvare l’azione del primo cittadino di Caltagirone.

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