PALERMO – Cambia il collegio del processo al cittadino eritreo ritenuto tra i capi di una delle maggiori organizzazioni criminali che gestiscono i traffici di migranti tra il nord Africa e la Sicilia. Uno dei giudici davanti ai quali era iniziato il dibattimento, Raffaele Malizia, è stato trasferito alle misure di prevenzione. Si torna in aula il 16 maggio. Tutto gli atti processuali fin qui svolti traghettano davanti al nuovo collegio. L’imputato, Mered Medhanie Yedego, estradato dal Sudan a giugno scorso, è accusato di traffico di esseri umani. La sua difesa, rappresentata dall’avvocato Michele Calantropo, punta sull’errore di persona, sostenendo che quello finito a giudizio sarebbe un eritreo rifugiato in Sudan ed in procinto di partire per la Sicilia su uno dei tanti barconi che fanno la spola tra la Libia e le coste dell’isola.
Mered Medhanie Yedego, estradato dal Sudan a giugno scorso, è accusato di traffico di esseri umani
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