Canile, convenzione scaduta | A rischio lo stop al servizio

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Da mercoledì 20 gennaio potrebbero restare senza cibo e senza cure i 390 cani nel canile municipale, ripartiti tra le strutture di via Tiro a Segno e via dei Picciotti: scaduta infatti il 19 gennaio la convenzione tra il Comune e l'associazione Ada che finora ha gestito il canile.

PALERMO – Da mercoledì 20 gennaio a Palermo potrebbero restare senza cibo, sporchi e senza cure veterinarie i 390 cani che si trovano nel canile municipale, ripartiti tra le due strutture di via Tiro a Segno e via dei Picciotti: scade infatti il 19 gennaio la convenzione tra il Comune e l’associazione Ada che finora ha gestito il canile. A lanciare l’allarme sono i volontari dell’associazione, perché non è chiaro chi si occuperà dei cani a partire dalle prossime ore. Per questo mercoledì hanno deciso di protestare davanti ai cancelli di via Tiro a Segno per denunciare l’interruzione di un pubblico servizio. Ad occuparsi del canile dovrebbe essere la Reset, società di servizi cimiteriali, cura del verde e custodia; ma secondo i volontari non c’è chiarezza sulla data di inizio delle attività. “Non abbiamo idea di chi si occuperà dei cani da domani – dice Giusi Caldo che da anni fa volontariato nel canile – Il Comune non ci ha fornito alcuna indicazione. Siamo preoccupati: chi darà da mangiare ai cani? Chi si occuperà di soccorrere i randagi feriti dal momento che anche questo servizio, finora svolto da noi, sarà sospeso dalla mezzanotte?. E’ una situazione surreale, ci sono animali che necessitano di vitali cure veterinarie”. (ANSA).

“La convenzione tra il comune di Palermo e le associazioni animaliste scade oggi e non è stata rinnovata, la gara non è stata bandita e la Reset potrebbe avere qualche problema burocratico nella gestione della struttura. Insomma, da domani il canile vivrà l’ennesima emergenza”. Lo dice il consigliere comunale di Palermo del Misto Filippo Occhipinti, che aggiunge: “L’incontro di oggi fra l’amministrazione Orlando e le associazioni ha avuto un esito negativo. La giunta aveva stanziato a fine 2015, con un prelievo dal fondo di riserva, 600mila euro proprio per il canile, che però non sarebbero ancora a disposizione degli uffici. Il Comune vorrebbe sopperire con gli operai Reset, ma secondo alcune voci ci sarebbero problemi burocratici. Vorremmo anche sapere che fine hanno fatto le indagini interne sul fatto che la scorsa estate una associazione, senza alcuna convenzione, ha prelevato 200 cani dalla struttura. Il sindaco ancora una volta dimentica i diritti degli animali, i volontari e le promesse fatte in campagna elettorale”.

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