Cannabis light nel limbo | Emendamento inammissibile

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Commenti

    pure la droga libera adesso,la prossima dei cinque stalle sara’prostituzione libera,gioco d’azzardo legalizzato e quantaltro,ma questi in che mondo vogliono vivere

    Signor Giuseppe, non è la droga che pensa lei e il suo pari Ignazio La Russa. La canapa viene utilizzata in molti settori dall’edilizia, all’agricoltura, dalla produzione della carta e alla medicina. Forse lei LaRussa e Salvini non siete a conoscenza del fatto che la Regione Veneto ha emanato una legge per la coltivazione della canapa. Perché non si vieta l’uso degli alcolici che ogni hanno mietono più vittime della droga? Perché si consente ai professionisti, ai politici, ai manager di fare uso della cocaina e di altre droghe pesanti?

    La prostituzione, il gioco d’azzardo, la droga e le mafie che si costruiscono imperi con la vendita della droga in Italia, oggi, sono abbastanza liberi.

    Gia’ cose inutili in giro ce ne sono parecchi li vogliono aumentare?

    veda che la prostituzione è libera, la mercificazione del corpo è reato, il gioco d’azzardo direi pure, le varie lotterie e i gratta e vinci, miliardari di qua e di la, non sono giorchi d’azzardo? la cannabis Sativa è la pianta con la minore percentuale di tutte le altre specie e non supera cretamente i limiti consentiti dalle leggi, solo che non si distingue dalle altre, infatti la cannabis indica ha un alta percentuale di TLC, ma questo non vuol dire fare una guerra alla Cannabis e la estirpiamo completamente e la facciamo estinguere, come qualsiasi altra pianta ha la sua funzione, i coltelli che utilizziamo per tagliare il pane, sbucciare la frutta od altrezzi vari di taglio, possono essere usati benissimo come arma, ma ne facciamo un uso corretto e dunque per determinasi usi non sono proibiti, sono di uso comune e di comune vendita ovunque, anche coltellacci da macellai da 20 e piu’ centimetri, la cannabis è una pianta utilissima, si puo’ utilizzare per fare carta (la costituzione americana è appunto scritta su carta da cannabis) si usava per fare le corde, le gomene dei velieri, le tele dei vestiti, viene usata in medicina, contro il glaucoma, ed altre malattie, se usata bene puo’ essere una coltivazione davvero utile, ovviamente se te la fumi non tanto bene, è un po’ come il vino se ne bevi un bicchiere fa niente, chi lo beve con moderazione è un leone, chi ne beve troppo somiglia molto al maiale. è tutta questione di proporzioni, ovviamente uno che ci sta a li a misurare le porzioni, oggi ti fai solo una tirata e basta? si proibisce o non si proibisce, comunque in questo clima di incertezze, prima no, poi si, poi no e poi di nuovo si etc etc, non è che si aprono negozi e poi li fanno chiudere o li perquisiscono perchè hanno della cannabis, già lo hanno dichiarato, con relativo indirizzo in questa Italia c’è troppa incoerenza e mancanza di serietà piu’ che altro, quando si prendono decisioni, poi non deve arrivare un altro e dire noooo!!!! tutto sbagliato togliamo, si possono aggiustare, ma mai togliere, togliere una legge a mio giudizio ci vuole un referendum, come i decreti Sicurezza, Siete Sicuri che gli Italiani li vogliono abrogati e vogliono ancora arrivi? o è solo la maggioranza del governo che vuole tutto questo?, in genere il governo dovrebbe esprimere il pensiero e la volontà del popolo, ma non credo che l’abbia mai fatto.

    Queste droghe fanno male sempre e legalizzarle è una vergogna, solo dei dementi non capiscono che la cannabis è l’anticamera all’utilizzo (soprattutto nei giovani) di droghe più pesanti. Non avrà mai il mio voto chi favorisce queste liberalizzazioni stupide mentre non si pensa a regolamentare la prostituzione (che è il mestiere più antico del mondo) favorendo lo schifo che c’è nelle strade. Vadano a casa questi falsi moralisti e salottari.

    ormai la cannabis serve solo come la sigaretta, ci sono molte cose con cui si sballano e credo che la cannabis sia l’ultimo dei problemi, sembra che l’attenzione sia calamitata solo sulla Canapa e basta, andate a controllare il resto della piramide che è ben piu’ ampia

    @gaspare- vedo che sei interessato all’argomento , non credi che le persone che fumano questo schifo possano causare danni ad altre persone guidando o altro ??? io sarei anche d’accordo pero’ se ti trovo in giro fumato provocando danni ti amputo un dito.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Concordo in pieno, ma anche di più, con l'On Mule' ma mi chiedo" ha idea con quale classe politica ha a che fare . Nn dimentichi che l'Ars è il penitenziario degli intoccabili e impuniti. Se Lei, On Mule' è pronto a questa sfida Le assicuro che il popolo dei siciliani perbene e onesti, il popolo che è sceso in piazza per Falcone e Borsellino, per intenderci, sarà con Lei e contro tutti i delinquenti e malfattori che tengono prigioniera e schiava questa meravigliosa terra.

Ma come si spiega che tutti sanno cosa serve alla Sicilia per migliorare, ma la Sicilia resta tale e quale? Vittima di tutte queste persone ancorate alle loro poltrone e che pensano soltanto ai loro personali interessi. Non basta l'indignazione, ci vorrebbe una vera rivoluzione. Forse la verità è che come popolazione ci meritiamo chi abbiamo votato

Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

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