PALERMO- Gli studenti del ‘Cannizzaro’ tornano a occupare la scuola e restano davvero pochi gli istituti che non hanno ancora preso parte all’occupazione. Se l’’Umberto’ sceglie infatti la più cauta modalità della coogestione, per intraprendere un percorso di cui siano parte integrata anche i professori, il ‘Basile’ resta occupato da venerdì scorso. Nulla è cambiato neppure nel plesso succursale del liceo ‘Garibaldi’, dove, nonostante il raid di ieri notte, permane l’occupazione.
“Una quindicina di persone a volto coperto, poco dopo la mezzanotte di ieri, ha preso di mira la scuola lanciando due fumogeni – racconta un membro del Collettivo e tra gli studenti presenti al momento dell’assalto al ‘Garibaldi’ – avevano dei caschi, un martello e delle spranghe. Abbiamo provato a chiudere immediatamente la saracinesca per tenerli lontani ma sono riusciti a rompere un vetro”.
“Nonostante i passamontagna siamo riusciti a riconoscere qualche volto, sono ragazzi di Casa Pound. L’intimidazione di questa notte però, non cambia le cose. Il Garibaldi resterà occupato”, aggiunge uno studente. Occupato anche il Finocchiaro Aprile e la protesta studentesca sembra destinata ad allargarsi, anche se, con un ritardo sui tempi. Sono tanti, infatti, gli istituti che quest’anno vedono ampie fazioni contrarie all’occupazione.
“Si parla di occupazione, anche se molte persone della scuola non sono d’accordo – fanno sapere dal De Cosmi – domani avrà luogo un’assemblea straordinaria durante la quale si deciderà cosa fare. Stamattina, alcuni ragazzi sono saliti in presidenza a richiedere le chiavi delle scuola senza però ottenerle. Probabilmente, nei prossimi giorni, si ritenterà l’occupazione”. Continuano anche gli eventi collaterali. In questi giorni una delegazione del ‘Basile’ si è mossa in un corteo non autorizzato per le vie del centro. “Vogliamo far conoscere i nostri problemi e farci ascoltare. Per questo, abbiamo intenzione di girare per alcune zone della città bloccando il traffico e ripetendo a gran voce i problemi delle nostre scuole”.
Il comunicato
Gli studenti di destra di Palermo prendono le distanze dal raid vandalico della scorsa notte contro il liceo classico Garibaldi in stato di occupazione. Ad intervenire sono i rappresentanti di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, e Spazio Identitario Atreju, lo storico centro di aggregazione dei giovani di destra a Palermo.
“Non possiamo che dissociarci – dichiarano Vito Alberto Di Modica ed Emanuele Vella – da quanto accaduto ieri notte. Attaccare una scuola occupata da studenti non è gesto che appartiene al nostro stile. Pur non essendo chiari i contorni della vicenda rimandiamo al mittente qualsiasi tentativo di attribuire tale aggressione alle nostre sigle ed ai nostri militanti o simpatizzanti, e siamo pronti a querelare chiunque infanghi il nome dei nostri movimenti. Riteniamo sia arrivato il momento di mettere fine al clima di odio politico che da troppo tempo serpeggia nelle scuole della città ed indebolisce il movimento studentesco. Clima teso che, è bene ribadirlo, è stato creato anche dal Collettivo di estrema sinistra del Garibaldi, manipolato da soggetti dei centri sociali esterni alla scuola, che nega con la forza ad una parte degli studenti di partecipare alla protesta. Oggi più che mai, nel 2014, le logiche dell’antifascismo e dell’anticomunismo oltre ad essere anacronistiche servono solo a dividere i giovani rafforzando le politiche antinazionali e antipopolari dei governi regionali e nazionali. Noi continueremo la nostra azione politica alla luce del sole in tutte le scuole palermitane”.

