Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


UNA CULTURA PARASSITA COME LA NOSTRA, NON SI CERCA LAVORO, MA ASSISTENZA, POSSIBILMENTE A LUNGO TERMINE.
TRA REDDITO DI CITTADINANZA E CANTIERE DI LAVORO, LA GENTE PREFERISCE IL PRIMO.
Logico, il dolce far niente.
Idem quando si sogna di fare il calciatore invece di studiare, lavorare.