Caos alla Camera penale | Si dimettono cinque consiglieri

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Commenti

    Hanno fatto bene, dovrebbero dimettersi TUTTI! Non ce la possiamo fare….

    Ma come può l’ordine degli avvocati, di tutti gli avvocati, sponsorizzare la candidatura di alcuni di essi, facendosi proprio parte di alcuni e non di tutti?
    E meno male che dovrebbero essere indipendenti.
    E meno male che dovrebbero lottare per i giusti e difendere le ingiustizie (diciamo)
    Prima non li vedevamo ma ora è troppo palese parteggiare per uno o per un’altro.
    I vertici di un’ordine dovrebbero essere distanti dalle discriminazioni ma vedo che non riescono proprio ad essere distanti, loro che dovrebbero difendere dalle discriminazioni le fanno.
    Bene hanno fatto a dimettersi il vice presidente e i consiglieri. Gli altri, coloro che vanno dietro a questa ingiusta politica di disuguaglianza di dovrebbero vergognare.

    La presenza di una lista di opposizione “Forza dell’Avvocatura” sta creando chiaro scompiglio, fra chi era convito di essere eletto sicuramente.

    Scusate, se c’è un Ordine professionale degli Avvocati, mi spiegate a che serve una Camera Penale?

    Cari commentatori, non vi confondete.
    La Camera Penale è un organismo completamente diverso dal Consiglio dell’Ordine.
    Quindi, la presentazione di una o altra lista per le elezioni del Consiglio, non ha minimamente refluenza sulle dinamiche della Camera Penale.
    Le ragioni del dissenso sono tutte interne e sono derivanti da una gestione dell’attuale presidente che non viene condivisa da gran parte degli iscritti.

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E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

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