Carabinieri, Covetti lascia Catania "Tre anni affascinanti e impegnativi"

Carabinieri, Covetti lascia Catania| “Tre anni affascinanti e impegnativi”

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Così il comandante provinciale dell'Arma di Catania ha voluto inviare 'il suo grazie' ai catanesi.
IL SALUTO DI COMMIATO
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3 min di lettura

CATANIA – Raffaele Covetti, dopo tre anni, lascia Catania e va a Potenza, dove guiderà la Legione Basilicata. “Sarà un ruolo diverso, più amministrativo e di coordinamento”, spiega il comandante provinciale dei Carabinieri di Catania che stamattina ha voluto incontrare i cronisti per poter inviare tramite la stampa un messaggio alla città e a tutti i 58 comuni della provincia etnea.

“Grazie ai catanesi”

“Grazie a tutti i catanesi che fin dal primo giorno hanno fatto sentire me e la mia famiglia a casa. Sono stati 3 anni affascinanti e impegnativi. Per me è un dispiacere lasciare questa bellissima terra dove ho trascorso 10 anni della mia carriera professionale. Infatti dopo i 7 anni a Palermo sono tornato a Catania. Spero, anche se sarà molto difficile, di poter tornare a lavorare in Sicilia. Sicuramente tornerò da turista, perché qui ho costruito importanti rapporti professionali e umani”.

“Tre anni di grandi risultati”

Il Colonnello Covetti parla con estrema franchezza e con un pizzico di emozione quanto cerca di riassumere i tre anni alla guida del comando provinciale dei Carabinieri di Catania. “Abbiamo raggiunto grandi risultati, ma il merito è tutto della mia grande squadra, che è composta da professionisti eccellenti. Non mi chiedete di scegliere un’operazione perché non ci sono stati risultati più belli di altri, farei un torto a qualcuno scegliendone uno. Prima di iniziare la mia carriera nell’arma giocavo a calcio, nel ruolo di stopper e poi mediano, e come ogni bravo calciatore per me è la squadra che conta”.

Covetti inoltre evidenzia la grande rete per la sicurezza che è stata creata grazie al lavoro del prefetto Claudio Sammartino e del procuratore Carmelo Zuccaro.

Sono stati anni che hanno permesso di segnare importanti successi investigativi in qualsiasi settore del crimine. Mafia, rapine, furti, violenza di genere, fatti di sangue. “Su diciotto omicidi siamo riusciti a risolverne diciotto”, ricorda Covetti con orgoglio. E poi c’è stato un crollo degli assalti al bancomat, Catania fino a qualche anno fa aveva il primato per questo tipo di reato. “Abbiamo arrestato i componenti di quattro bande specializzate che con cadenza settimanale assaltavano banche e uffici postali tra le provincie di Catania e Siracusa, questo non accade più”, aggiunge ancora.

L’ultimo anno è stato molto complicato. La pandemia ha cambiato la vita di molti e quindi anche il modo di operare. “Nel periodo emergenziale è uscito fuori il cuore dei carabinieri”. Per mesi i carabinieri hanno consegnato le pensioni agli anziani e alle persone fragili. Durante il lockdown i carabinieri sono diventati ancora più punto di riferimento e supporto per i cittadini. “Abbiamo accorciato ancor di più il rapporto già strettissimo di vicinanza tra carabinieri e popolazione”, afferma il comandante provinciale.

Passaggio di testimone

Già la prossima settimana Covetti sarà a Potenza per cominciare il suo nuovo lavoro. A Catania, al suo posto, arriverà dal Ros di Roma il colonnello Rino Coppola. “Il mio successore è un eccellente professionista. Non l’ho scelto io, ma se mi avessero chiesto di farlo avrei sicuramente scelto il colonnello Rino Coppola. Sono sicuro che farà benissimo”.

Tra sorrisi e saluti a “distanza”, come il Covid impronte, Covetti ha voluto ringraziare i giornalisti che in questi anni “hanno dato grande attenzione al lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri di Catania. La vostra è una professione importante e siete insostituibile. Io continuerò a leggervi perché il cordone ombelicale non si scioglie”, chiosa Covetti. E poi sussurra: “Anche perché, vedrete, avrete molto da scrivere”.

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