Carcere, Cuffaro scrive ad Alemanno

Carcere, Cuffaro scrive ad Alemanno: “La speranza non si può confiscare”

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Commenti

    La speranza vive anche con le gambe dei tanti volontari che in silenzio operano per dare una seconda chance a chi è stato meno fortunato…Non dimentichiamo che spesso dietro le sbarre si trova chi non ha avuto una rete di legami affettivi e familiari che lo abbia potuto aiutare. Nei prossimi giorni al Meeting di Rimini potremo ascoltare le voci dei veri operatori di Giustizia. Compito della politica è quello di non ostacolarne l’opera silenziosa e di rendere finalmente operativa la riforma Cartabia sulla Giustizia Riparativa!

    Scusate ho commentato anch’io la bellissimi lettera di Totò’ Cuffaro ad Alemanno , mi piacerebbe la pubblicaste , grazie

    Capisco la moderazione, ma i miei commenti raramente li pubblicati. Non credo di scrivere cose sbagliate. Comunque penso che la lettera di Cuffaro non sia stata gradita da Alemanno.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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