Caro-aerei e tariffe agevolate| "Sconti per pendolari e disabili"

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Commenti

    Spero soltanto che, alla fine, non ci siano sovvenzioni anche per quelle compagnie che vendono un Palermo/Roma a 450 euro !

    Le compagnie dovrebbero essere costrette a scegliere tra tariffe alte e tariffe calmierate.

    La solita ipocrisia dei politici di qualunque schieramento!!!
    Scusate la franchezza ma probabilmente non conoscete la geografia… noi dalla sicilia (a parte che non abbiano nemmeno le strade!!) per andare a Roma dobbiamo necessariamente prendere l’aereo che costa tre volte tanto che andare da Roma a Milano..in quest’ultimo caso esistono mezzi di trasporto alternativi, mentre nel primo caso …assolutamente no!! in più grazie sempre all’impoverimento causato dai politici e dalla classe dirigente da loro voluta i nostri figli studiano e lavorano fuori dalla sicilia… per cui abbiamo la necessiatà di muoverci in aereo.
    Capisco che loro ed i loro familiari viaggino gratis ( per chi non lo sapesse utilizzano i biglietti a prezzo intero che noi italiani gli rimborsiamo e i punti che raccolgono li utilizzano per fare viaggi di piacere in businnes con i loro familiari) ma noi poveri lavoratori come dobbiamo fare?
    Avete mai sentito parlare di tariffe di continuità territoriale??? perchè i siciliani non ne dobbiamo usufruire?
    In più visto che le nefandezze di Alitalia le abbiamo caricate sulle spalle tutti gli italiani … mi spiehìgate il perchè si permetta alla così detta compagnia di bandiera di approfittare dello stato di bisgno dei viaggiatori??
    Me le istituzioni dove sono???

    e chi deve andare a trovare la famiglia?

    vorrei capire che senso ha questa proposta. la Sardegna gode dell’insularità. non vedo perchè noi no. Poi lo sconto a determinate categorie, finiremo con il pagarlo due volte: la prima con il contributo a copertura che propone cancelleri. La seconda chi non usufruendo dello sconto, trovandosi biglietti ancora più cari. In verità ce ne sarebbe una terza: lo sconto su prezzi ancora maggiori degli standard attuali. Io invece voglio sapere perchè se devo andare ad amburgo, passando da bergamo, la tratta palermo-bergamo la devo pagare 180 euro e la bergamo-amburgo 30 euro. Difronte a queste sperequazioni, non c’è sconto che tenga!!!! Non hanno neanchè un pizzico di psicologia: il totale di 210 euro diviso equamente tra le tratte. Invece te lo dicono in faccia: Siciliano, se devi uscire dalla tua terra devi pagare a sangue di papa!!! poi una volta uscito da li, per andare altrove te lo possiamo pure regalare!! Non servono gli sconti, serve l’esercizio pieno di diritti che in altre parti dello stato sono riconosciuti!!!

    ……e tutti i ragazzi che devono andare a Roma per partecipare ad un concorso in cerca di una occupazione e che ovviamente hanno la relativa documentazione comprovante tale esigenza?????

    Ma costui che autorevolezza ha? Cosa ha realizzato finora oltre la sistemazione sua e della sorella?

    Ma perché quelli prima di Cancelleri che autorevolezza avevano, che hanno fatto per continuità territoriale? La Sardegna è da anni che la applica. Tutto colpa del M5S

    hao’! ha falto un salto con l’asta che manco Serhij Bubka, detentore del maggior numero di primati mondiali di specialità è riuscito a fare, come ti permetti di criticare questo campione? HE!!

    –Girgio— Tutto colpa del M5S — ma è mai possibile, tutti prima ne parlavano bene, benissimo ed ora peste e corna è come se mi svegliassi da un coma e vedo il mondo sottosopra cosè successo? cosa è avvenuto mentre dormivo, si fa per dire?

    Un altro intelligentono pentastellato che conta quanto il 2 di mazza con briscola spade.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

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