"Caro nonnino, ti scrivo per..." | Ma Giovannino non c'è più - Live Sicilia

“Caro nonnino, ti scrivo per…” | Ma Giovannino non c’è più

Le lettere dei volontari

I volontari che scrivono lettere agli anziani nelle case di riposo.

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Ora che non stanno più sulle panchine dei giardini e nemmeno nel cuore delle case che li ospitavano, i vecchi sono ancora più soli e più fragili. Soli perché, per esempio, lontani, anche quando il personale che li accoglie nelle comunità alloggio è amorevole e attento.

“Abbiamo capito subito che i vecchietti delle case di riposo avrebbero pagato moltissimo il flagello del Coronavirus”, dice Renzo Messina della comunità di Sant’Egidio. Così i volontari che prima andavano a trovarli hanno scovato una nuova formula di vicinanza: mandano lettere. Caro nonno, ti scrivo. E sono messaggi affettuosi, che chiedono informazioni, che certificano l’attenzione, cioè ancora l’esistenza in vita.

Renzo racconta. “Soprattutto siamo in contatto con due comunità al Capo e all’Uditore. E poi telefoniamo: come sta tuo figlio? Come sta tua figlia? E loro sono felici. Qualcuno si mette pure a piangere. Si sentono pensati e forse per questo meno soli. Anche quando qualcuno non c’è più, si viene a sapere. Non se ne va nell’anonimato”.

Come Giovannino che non ha risposto alla sua letterina di auguri pasquali perché nel frattempo aveva chiuso gli occhi in pace. “Sedia sediola, oggi si vola…”.

 


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Commenti

    Questo maledetto ci sta privando dei nostri anziani, del loro affetto, del loro calore, della loro memoria, del loro conforto, della bellezza del loro esistere.
    E’ una ferita insanabile del nostro essere collettivita’, figli, nipoti,amici, Nazione.
    Nulla e’ piu’ come prima e ripartiremo piu’ poveri, piu’ soli, con il cuore appesantito dal dolore.
    Un virus che colpisce chi e’ piu’ fragile, piu’ debole, piu’ malato e non risparmia soggetti sani.

    E’ una manifestazione della natura di Killeraggio contro l’Uomo che suscita rabbia, sconcerto, paura, ma anche determinazione e fermezza nel lottare, resistere, sconfiggere questo operatore di morte.

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