PALERMO – Sanità, alta burocrazia e politica. Sono le tre direttrici su cui si è mossa la vita e la carriera di Salvatore Iacolino, da oltre un ventennio ai vertici della sanità siciliana che poche settimane fa è stato nominato direttore generale del Policlinico di Messina. Adesso è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione nell’ultima indagine sulla martoriata sanità siciliana condotta dalla procura di Palermo.
Le accuse da cui si dovrà difendere il super burocrate di origini agrigentine, con un’esperienza a Bruxelles di europarlamentare tra le fila del Pdl, sono pesanti. L’inchiesta guidata dal procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, l’aggiunto Vito Di Giorgio e i sostituti Bruno Brucoli, Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino, gli contesta di avere messo a disposizione della famiglia mafiosa di Favara il potere e le relazioni costruite negli anni in cui è stato dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato regionale e, ancor prima, europarlamentare azzurro.
Chi è Salvatore Iacolino
Laureato in giurisprudenza, avvocato, 62 anni, Salvatore Iacolino è nato a Favara, nell’Agrigentino e da lì ha iniziato la sua scalata ai vertici della sanità siciliana. Il suo curriculum è sterminato. Uomo vicino da sempre al centrodestra siciliano, ha iniziato nel 2001, appena 38enne, la sua carriera con l’incarico di direttore amministrativo dell’Asp di Agrigento.
Quattro anni più tardi è chiamato dal governo presieduto da Totò Cuffaro a guidare l’Asp di Palermo. Il suo incarico di direttore generale si è concluso nel 2009 con l’elezione ad Europarlamentare con il Popolo delle libertà. L’esperienza politica a Bruxelles si conclude cinque anni dopo, così, nel 2024 il manager rientra all’Asp di Agrigento.
Dal 2023 e fino a qualche settimana fa è stato alla guida del dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute. Al centro di un braccio di ferro tra Forza Italia e i Fratelli d’Italia, Iacolino è stato nominato alla guida del Policlinico di Messina lasciando la Pianificazione strategica dell’assessorato di piazza Ottavio Ziino.
Il suo insediamento è avvenuto lo scorso venerdì, non prima di un travagliato via libera alla nomina in commissione Affari istituzionali, dove è venuto meno il voto dell’Mpa di Raffaele Lombardo.

