Caso aeroporto, CNA difende Trantino: "Il sindaco non è solo" - Live Sicilia

Caso aeroporto, CNA difende Trantino: “Il sindaco non è solo”

Dall'incendio di luglio alla richiesta di dimissioni avanzata dal primo cittadino
L'INTERVENTO
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CATANIA – «In una fase fra le più drammatiche della sua storia recente, Catania ha visto nei giorni scorsi il sindaco, Enrico Trantino, prendere posizioni coraggiose e dare voce con trasparenza a un disagio avvertito da più parti e da tempo». Lo dichiarano Floriana Franceschini e Andrea Milazzo, presidente e segretario della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) di Catania, in una nota diffusa alla stampa.

La richiesta di dimissioni del Cda Sac

«Lunedì scorso si è tenuta l’assemblea dei soci della Sac – continuano Franceschini e Milazzo -, la società di gestione dell’aeroporto catanese, ed Enrico Trantino, partecipante in quanto co-proprietario, ha presentato un poderoso e ponderato dossier sui fatti di luglio (“l’incredibile incendio” del terminal A appunto e la caotica fase conseguente) e chiesto le dimissioni del consiglio di amministrazione della Sac.
È stato un gesto importante, da un punto di vista simbolico e politico (è la città di Catania ad aver chiesto le dimissioni del cda che gestisce il suo scalo tramite il suo sindaco) in nome del bene pubblico (evento raro per la politica siciliana)».

Nell’accorata difesa del primo cittadino etneo, la Cna continua: «È stato detto che il sindaco Trantino è “isolato”. No! Il sindaco Trantino non è isolato e non è solo. Attestati di stima per la sua presa di posizione sono giunti da più parti e, nel nostro piccolo, noi siamo e saremo sicuramente al suo fianco a ogni scelta in cui privilegerà l’interesse supremo della Città e dei catanesi».

L’intervento della Camera di Commercio

«Quanto alla difesa d’ufficio che il cda di Sac ha incassato dal commissario della Camera di commercio del Sud Est Sicilia, Antonio Belcuore, serve anche in questo caso spendere qualche parola. Premesso che la Camera unificata (socio di maggioranza assoluta della Sac) è stata da oltre un anno cancellata da una legge dello Stato che ha anche passato il vaglio di una sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa e che è “operativa” solo per un intervento della presidenza della Regione Siciliana ancora tutto da valutare, a che titolo interviene un commissario in una vicenda simile? Belcuore non è il presidente della Mega Camera, ne è appunto solo il commissario, cosa ben diversa».

“Fedeltà di mandato?”

«Belcuore ha contattato le associazioni di categoria che la Camera rappresenta/dovrebbe rappresentare? Si è confrontato con loro? No, non le ha contattate, non ha chiesto alcun confronto. Quindi non può certo parlare a loro nome, esprimendo tra l’altro un sentire che è l’esatto opposto del loro. Ancora: Belcuore ha addirittura assunto una posizione contraria rispetto a quanto pubblicamente espresso dalla maggioranza delle associazioni datoriali di Catania, Ragusa e Siracusa, che sono le uniche titolari della Camera di commercio e che hanno fortemente censurato la gestione Sac della crisi estiva. Siamo sicuri che non vi sia un problema di “fedeltà di mandato”?», concludono Floriana Franceschini e Andrea Milazzo.


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