"Catania, 50 secondi per visitare le persone migranti"

“Catania, 50 secondi per visitare le persone migranti”

Foto Alessandra Sciurba.
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Commenti

    50 secondi a testa, in sostanza ancora meno del tempo che il dott. Guido Tersilli (Alberto Sordi) impiegava per visitare ognuno dei suoi tantissimi mutuati nel film Il Medico della mutua.

    . Direi che l’unica soluzione per evitare queste problematiche un futuro è di sequestrare le navi a tutte le ONG e riconvertirle in case galleggianti, presso i porti o analoghi dei paesi di bandiera delle stesse ONG, per dare ai profughi una sistemazione umanitaria. Se io mi adopero per aiutare queste persone devi farmene carico personalmente con le mie risorse o con quelle del paese che rappresento, e non scaricarle come fossero barili a casa degli altri. Se devi o vuoi fare il missionario devi essere tu a farlo e non costringere altri a farlo!

    Dica trentatré con risposta, e poi una taliata: trascorsi 50 secondi.
    Caldamente raccomandiamo al presidente Schifani l’assunzione di questi sanitari nella sua task force: se impiegati nell’area triage non ci saranno più utenti in attesa nei pronto soccorso.

    Andare a salvare gente che sta naufragando non è essere missionari, caro Giorgio. E’ essere uomini.

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Certa politica protegge le mafie, le mafie non prosperano senza il consenso della politica. Per cambiare bisogna eliminare vertici sbagliati. Fare scelte oneste, sensate rispettose. Fin ora non è cambiato niente. Scegliete meglio. Scegliete gli onesti.

Credo che a seguito di queste dichiarazioni tutti i rappresentanti di partito debbano manifestare apertamente, senza invidia, senza paura della competizione, a prescindere dagli ideali (qualora incarnati nel senso del dovere), solidarietà palese al dr. Ferrandelli. Ci vuole una "rivoluzione" del pensiero e dell'azione inequivocabile. I rappresentati di quartiere organizzino manifestazioni contro il pensiero mafioso, contro l'atteggiamento mafioso. Questa Deve essere"L'ESTATE CALDA DELL'ANTIMAFIA" che apra un modello di intervento capillare di ripristino della legalità e di incremento degli interventi psico-sociali. Il Monito doloroso di Monsignor Lorefice è chiaro e incisivamente profondo. E' un segno del Non ritorno. È ora di agire con coscienza, con responsabilità senza ma e senza se. ADESSO PALERMO RISORGA!

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