Lettera con proiettili a Pulvirenti | Tifosi impietosi col patron: "Vattene"

Lettera con proiettili a Pulvirenti | Tifosi impietosi col patron: “Vattene”

Rossoazzurri senza pace: classifica deficitaria, gestione tecnica difficile, minacce al presidente a cui i sostenitori chiedono di farsi da parte. Scritte ingiuriose in giro per la città, la salvezza rischia di trasformarsi in una corsa a ostacoli.

CATANIA – Lettera di minacce con all’interno due proiettili all’indirizzo di Pulvirenti. L’episodio, subito denunciato dal Catania calcio alla Procura che ora indaga sull’accaduto, è l’ennesima testimonianza di come il clima intorno alla squadra si stia nuovamente trasformando in una polveriera. Dopo le proteste, civili, succedutesi nello scorso mese di dicembre, con la querelle Sannino risoltasi con le dimissioni dello stesso tecnico campano, il tifo rossoazzurro torna a tuonare contro la proprietà, rea di aver distrutto il giocattolo che, appena due stagioni fa, risultava capace di ottenere un inatteso ottavo posto in serie A. Meno di ventiquattro mesi per tramutare il sogno in un incubo senza fine.

La Curva Nord, cuore del tifo organizzato etneo, ha espresso il proprio dissenso in maniera risoluta, con un comunicato in cui si annuncia la cesura di ogni rapporto con i vertici del club di via Magenta. Chiara la volontà dei sostenitori: costringere Pulvirenti a cedere la società. “Troppi silenzi, troppa irresponsabilità, troppa incertezza nel futuro. Dopo due anni di promesse non mantenute, di arroganza e approssimazione, di gestione incompetente e presunzione, che hanno trasformato il nostro Catania da miracolo sportivo in zimbello d’Italia, non si può più aspettare. Il tempo di Nino Pulvirenti al Catania è finito”, si legge nella nota.

Una rottura senza possibilità di ripensamenti, fanno sapere. Contestualmente, diverse scritte, talvolta anche offensive, sono comparse sui muri di diverse zone della città, volte a prendere di mira in modo tutt’altro che velato il presidente rossoazzurro e l’a.d. Pablo Cosentino: “Pulvirenti vattene”, il messaggio più esplicito e, allo stesso tempo, meno ingiurioso. Presi di mira anche i calciatori che vanno in campo, “professionisti pagati anche troppo per farlo”. Una presa di posizione che non risparmia niente e nessuno.

Ma non per questo mancherà il sostegno: non alla dirigenza, non alla squadra, solo ai colori. “L’amore per la maglia, il senso di appartenenza, l’orgoglio della catanesità sono cose esclusivamente nostre. Ieri, oggi, domani. In pericolo è l’esistenza del Catania. Qualcuno non ha capito che la battaglia che da mesi portiamo avanti non è perché i risultati non arrivano, ma perché queste disastrosa e irresponsabile gestione del duo Pulvirenti-Cosentino sta conducendo il Catania verso un fallimento economico imminente”. Come dire: salvare la B contro tutto e contro tutti. Dirigenza rossoazzurra in primis.


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