Catania Rete Gas, interrogazione del M5s su sicurezza e controlli

Catania Rete Gas, interrogazione del M5s su sicurezza e controlli

PD M5S CATANIA
I dubbi del consigliere Bonaccorsi
CONSIGLIO COMUNALE
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CATANIA – La sicurezza della rete di distribuzione del gas torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il caso è un’interrogazione del consigliere comunale M5s Graziano Bonaccorsi, che punta l’attenzione su controlli, certificazioni e assetti di responsabilità.

“La gestione della rete di distribuzione del gas cittadino non può essere affrontata con superficialità”, si legge nel documento. “In gioco non c’è soltanto un tema amministrativo o organizzativo, ma la sicurezza dei cittadini e l’affidabilità di un’infrastruttura strategica”.

Secondo quanto evidenziato, alle richieste formali su “documentazione tecnica, certificazioni e atti di collaudo”, sarebbero arrivate “risposte parziali, con rinvii o indicazioni generiche”, senza un riscontro completo.

Al centro delle criticità anche la mancanza di chiarezza “sulle basi tecniche” e sul “supporto di consulenze altamente qualificate e indipendenti” utilizzate per valutare lo stato della rete.

Particolare attenzione viene posta sul tema dei controlli e dei possibili conflitti di interesse. “È necessario evitare anche solo il sospetto di commistioni di ruoli”, si sottolinea, facendo riferimento a figure che avrebbero avuto ruoli nella realizzazione della rete e che oggi ricoprirebbero incarichi dirigenziali nella partecipata.

Il focus si allarga poi ad alcune aree della città, tra cui San Giovanni Galermo, già segnate da criticità infrastrutturali. “È legittimo domandarsi quali garanzie reali dia l’Amministrazione sulla sicurezza della rete gas”.

Da qui la richiesta di “attivare immediatamente una verifica tecnica indipendente sullo stato della rete” e di fornire “un riscontro completo e documentato” agli atti richiesti, già trasmessi al Presidente del Consiglio comunale.

Infine, l’avvertimento politico: “Qualora dovessimo ricevere risposte elusive o comportamenti che ostacolino l’effettivo esercizio del sindacato ispettivo, valuteremo di chiedere formalmente le dimissioni del presidente Todaro e dell’intero Consiglio di amministrazione”.


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