Catania, Sergio Parisi: "Siamo i primi in Italia nell'utilizzo dei fondi europei"

Catania, Sergio Parisi: “Siamo i primi in Italia nell’utilizzo dei fondi europei”

Parla l'assessore ai Lavori Pubblici
AMMINISTRAZIONE
di
3 min di lettura

CATANIA – “Partendo dall’analisi dei fondi comunitari relativi al ‘Pon metro’, fondi sfruttati dalle città metropolitane, siamo passati da una situazione difficile, in termini percentuali, al termine della programmazione ’14/20′ chiusa nel 2023 con un 97,5% di target raggiunto e spesa effettuata” lo ha detto l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Sergio Parisi, parlando con Francesco Bianco dell’Adn Kronos.

“Questo è un successo straordinario ottenuto grazie a un perfetto lavoro di squadra che ci ha portato a rafforzare in questi anni la direzione delle politiche comunitarie, tra una amministrazione comunale e l’altra poiché svolgevo sempre il ruolo di assessore anche nella preveniente giunta, in perfetta continuità” ha detto ancora.

L’esponente di Fratelli d’Italia che ricopre anche il ruolo di assessore allo sport sottolinea come “questo lavoro di squadra ci ha consentito di raggiungere altri risultati molto importanti. Penso ai tempi di espletamento delle ‘gare’ che si sono accorciati di tanto. La media nazionale per una gara tra i 500mila ed il milione di euro, da una media nazionale di 220 giorni, a Catania siamo scesi a circa 60-65 giorni”.

“Questo – osserva – ha permesso di dare più risposte agli imprenditori che hanno partecipato alle gare e la possibilità di portare avanti più progetti attraverso i fondi stessi”. ”I cittadini catanesi – evidenzia l’assessore- hanno così toccato con mano concretamente ciò che è stato utilizzare i fondi comunitari per impianti sportivi come la riqualifica dello stadio Massimino su tutti, anticipando per altro la consegna di ben sei mesi”.

“Ci sono poi gli autobus e le auto elettriche. Catania – ricorda Parisi – è fra le prime città italiane ad averle acquistate, poi le tante piazze come quelle Europa, Nettuno, Beppe Montana, al Villaggio Sant’Agata, a San Giovanni Galermo, a Monte Po’, Picanello”.

“Abbiamo toccato tutte le municipalità – fa sapere ancora Parisi con una punta di orgoglio – ed i quartieri con questo progetto che si chiama ‘Catania spazio sport’ interamente finanziato con i fondi ‘Pon metro’ portando a compimento tutta un’altra serie di progetti su quella rigenerazione urbana che spesso è stata invocata”.

“Attraverso queste risorse abbiamo assunto inizialmente 70 tecnici tra ingegneri, tecnici ed architetti – osserva l’assessore di FdI- che hanno cambiato un po’ il volto di Catania. C’era una carenza di queste figure e siamo riusciti a portare a compimento la tanto invocata rigenerazione amministrativa grazie, ribadisco, ad un ottimo lavoro di squadra”.

“Per quanto riguarda il ‘Pon metro’ – evidenzia ancora Sergio Parisi- la 14/20 ha visto l’utilizzo di 159 milioni di euro, ci sono stati anche i fondi del Patto per circa 150 milioni di euro e ciò ha significato poter dare a tante aziende, e dunque a tanti dipendenti, la possibilità di portare avanti quei lavori portati a compimento che hanno dato la possibilità a Catania di essere annoverata tra le prime città in Italia per l’utilizzo dei fondi”.

Sul ‘piano pratico’ delle ‘reazioni’ in città, Sergio Parisi riconosce ad AdnKronos come i “catanesi si stanno accorgendo di quello che si sta facendo, registriamo entusiasmo ma il cittadino sarà ancora più esigente. Noi dobbiamo andare avanti e non fermarci su quanto fatto”. “Con l’amministrazione Trantino – anticipa stiamo – lavorando alla nuova programmazione. La visione è quella di individuare quelle iniziative che servono per dare sviluppo alla città”.

“Una su tutte – dice infine Parisi- e’ quella, ad esempio, che si sta facendo, in termini di strategia e progettazione, sul lungomare. Stiamo cercando di individuare l’alternativa dal punto di vista logistico allo stesso lungomare utilizzando i fondi ‘Pon metro plus'”.

“Ci stiamo lavorando con il sindaco e l’amministrazione – conclude Parisi – un modo intelligente di pianificare l’investimento con le risorse comunitarie, un modo intelligente per spendere queste risorse senza lasciare neanche un euro all’Europa”. 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI