In Sicilia rebus Cateno De Luca, il centrosinistra riflette sull'alleanza

Rebus Cateno De Luca, il campo largo all’Ars sfoglia la margherita

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    Il centro sinistra è di fronte all’ennesima e, in ordine di tempo e per ora, ultima giravolta di Cateno De Luca, che sta provando a puntare le sue fiches di nuovo sull’opposizione, dopo che solo qualche settimana fa correva a Palermo pensando Che Schifani gli offrisse l’ingresso organico in maggioranza (collateralmente di fatto c’era già da inizio anno) ma non se ne fece nulla, perchè all’interno della “banda bassotti” e forse pure l’ex “ologramma”, si resero conto dell’insostenibilità dell’operazione, sia sul piano politico che umano, per non parlare di quello organigrammatico, date le pretese dell’aspirante Sindaco di Sicilia, che non avrebbe potuto accontentarsi se non di ruoli di primissimo piano. Per gli stessi motivi fallirà il tentativo di riavvicinamento dall’altra parte, perchè un eventuale patto si infrangerà sullo scoglio di chi dovrà essere il candidato Presidente.

    Come al solito tal De luca mantiene due piedi in una scarpa, solo allo scopo, e ciò è acclarato, di capire quale alleanza lo porterebbe ad avere più potere contrattuale ma non per il bene della Sicilia ma per il suo bene. Praticamente un furbacchione.

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Il sostegno di Salvini a Schifani per il secondo mandato da presidente val bene il via libera ad Annalisa Tardino? Dipende. Dal tempo: un endorsement un anno prima vale poco, quasi niente; da Salvini: potrebbe non essere più lui a guidare la Lega. In qualunque modo andrà, c'è già chi ce l'ha fatta ed è proprio Annalisa Tardino, perché come dice Schifani i fatti superano sempre le... chiamiamole impressioni.

Fratelli d'Italia e il Giornale sono smentiti su tutta la linea. 1) La sentenza non c'entra nulla con immigrazione, sicurezza, sbarchi... E' attinente ad una complessa questione procedurale, è un risarcimento danni per la nave ferma. 2) Morosini non è l'autore della (peraltro ineccepibile) sentenza. E' Il presidente del Tribunale a cui appartiene la giudice e che giustamente Morosini ha difeso dagli attacchi. 3) Morosini ha diritto di scrivere libri e di fare campagna per il No al Referendum, diritti che provengono dalla Costituzione. 4) Con questi attacchi ai magistrati, certa stampa di destra e certi politici di destra spingono ulteriormente a votare NO. E' una strategia fallimentare e autolesionista.

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